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Caritas

La parrocchia…

“è comunità d’amore,
dove la realtà della comunione è vissuta nell’insieme dei gesti che, partendo dall’eucarestia, traducono la fraternità dei discepoli del Signore nel servizio,
nell’aiuto reciproco, nella testimonianza.”

LA CARITAS anno 2017

“La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine”. Paolo in queste espressioni giunge perfino a personificare la carità: ne parla come se fosse un soggetto vivo e autonomo, sembra che si stia parlando di una persona, di Dio stesso! L’amore verso Dio può realizzarsi con il più piccolo gesto anche di apprezzamento e gratitudine per quello che percepiamo di bello e buono, come nel più grande gesto di donare la vita per gli altri, purché tutto sia fatto in nome della carità e di Dio. “La carità è anzitutto una grazia, è un regalo: poter amare è un dono di Dio, e dobbiamo chiederlo, e lui lo dà volentieri se noi lo chiediamo”. Lo ha detto Papa Francesco spiegando che la carità “non consiste nel far trasparire quello che noi siamo, ma quello che il Signore ci dona e che noi liberamente accogliamo, e non si può esprimere nell’incontro con gli altri se prima non è generata dall’incontro con il volto mite e misericordioso di Gesù”.

RESOCONTO ANNUALE A GIUGNO 2017 – FAMIGLIE

Numero famiglie 29

Numero persone 84

SERVIZI ATTUALMENTE OFFERTI

Centro di ascolto. Pacco alimentare secco consegna a domicilio una volta al mese. Pacco alimentare fresco da ritirare con la tessera a Lodi una volta alla settimana. Contributo solidarietà se rientra nei parametri e se accettato da Lodi. Pagamento, nel limite possibile, di eventuali bollette, medicinali ed esami medici. Ringraziamo la nostra comunità per il dono degli alimenti e le offerte che mensilmente raccogliamo. Ringraziamo il Filo D’argento per gli alimenti che ogni anno ci donano nel periodo estivo e che ci consentono di superare la carenza estiva.

Ringraziamo i giovani della catechesi che ci hanno aiutato durante tutto l’anno sia nella preparazione dei pacchi sia nella distribuzione. Che il Signore vi benedica.

PER TE MI SPENDO

Sabato 25 febbraio, come ogni anno per iniziare la quaresima, proponiamo un gesto di solidarietà nei supermercati del lodigiano: la raccolta alimentare PER TE MI SPENDO. Locandina

Il cibo raccolto nei supermercati aderenti all’iniziativa confluiranno al Centro di Raccolta Solidale e da qui alle Caritas parrocchiali ed ad altri enti caritativi che lo doneranno alle famiglie più bisogno del territorio.

Oltre 600 volontari saranno, presenti nei punti di raccolta, illustreranno l’iniziativa ai clienti distribuendo materiale informativo e sacchetti dove inserire le donazioni. I beni richiesti sono i generi alimentari di facile conservazione e stoccaggio (OLIO – LATTE – PASSATA DI POMODORO– SGOMBRI – TONNO – LEGUMI – ZUCCHERO  FARINE – BISCOTTI – PASTA – RISO), prodotti per l’infanzia (PANNOLINI, PAPPE E OMOGENEIZZATI) e prodotti per l’igiene.

Se volete partecipare come volontari scaricati i moduli di iscrizione qui sotto e inviatili a segreteria.caritas@diocesi.lodi.it

 

IL GRUPPO DI CARITAS PARROCCHIALE

Caritas Parrocchiale è formata da persone addette ai lavori che hanno occhi capaci di vedere e orecchie capaci di sentire anche i silenzi. Si raduna solo tre volte all’anno con regolarità, ma può avere attenzione alle neces- sità in periodi più ristretti.
Ha il compito di analizzare l’evolu- zione delle situa- zioni nella comunità allo scopo di individuare, per tempo e se possibile, le nuove forme di povertà che potrebbero succedere in una comunità parrocchiale grande come la nostra. 

Si tratta di ascoltare la realtà e le difficoltà delle famiglie, delle persone straniere che sono arrivate con difficoltà di inserimento, si tratta di ascoltare i silenzi delle solitudini di vedovi, di divorziati, di malati anziani e soli.

Chi ha occhi per vedere dovrà poi suggerire possibili soluzioni, ponti di socializzazione, luci che illuminano il buio venutosi a creare.
Caritas Parrocchiale non è un organismo che interviene, ma un gruppo di persone che rendono attenta la comunità e il gruppo di visita ai malati e agli anziani sulle nuove situazioni di povertà, di necessità e di solitudine.

Nelle riunioni il gruppo si nutre di testi che possano aiutare la lettura e la comprensione di tali aspetti ed altre riguardanti la spiritualità cristiana del servizio.

Riproponiamo l’iniziativa 

FAI LA COSA GIUSTA    images

Una proposta di attenzione alle situazioni più disagiate presenti in parrocchia

La diocesi di Lodi ha istituito il 19 febbraio 2009 il Fondo di Solidarietà, destinato ad aiutare le famiglie in difficoltà per la perdita dell’occupazione. Il protrarsi della crisi economica ha richiesto, anche all’interno della nostra Parrocchia, azioni di accompagnamento per alcune famiglie che si sono trovate senza reddito per la perdita del lavoro. I membri del gruppo Caritas si sono autotassati così da far fronte alle prime necessità , ma le aumentate esigenze rendono difficile rispondere a tutte situazioni problematiche. Non si tratta di destinare alimenti (questo viene già fatto) ma di permettere a famiglie indigenti e senza reddito di poter contare su un piccolo contributo economico mensile che li aiuti a superare le difficoltà immediate. Il contributo verrà erogato solo a particolari condizioni, simili a quelli stabiliti dal fondo di solidarietà della diocesi, per cui verranno privilegiate situazioni familiari che non possono attingere ad altre forme di reddito e che non godono di ammortizzatori sociali sufficienti o di altre provvidenze pubbliche o private. Il tutto verrà monitorato e supervisionato dal parroco. Per poter istituire tale fondo parrocchiale, che si spera possa avere carattere straordinario e temporaneo, si chiede la disponibilità delle persone di buona volontà a contribuire mensilmente con una somma, che ciascuno può quantificare in base alla propria disponibilità economica ( bastano anche pochi euro)e che può essere consegnata direttamente al parroco o inserita nell’apposita bussola: “Offerte per la Caritas” in fondo alla Chiesa Parrocchiale. Lo sappiamo, non è sempre facile aiutare chi è nel bisogno, vuoi perché pensiamo che molti se ne approfittino vuoi perché riteniamo difficile dare ciò che di diritto è nostro (è un po’ il limite della natura umana), ma una comunità, tanto più se si definisce cristiana, si riconosce dal fatto di essere solidali gli uni con gli altri (cfr. Atti 2, 44-45). L’aiuto che noi diamo permette a chi è nel bisogno di non sentirsi solo, permette di riprendere fiducia nella vita, permette di riappropriarsi di una dignità che senza lavoro si sente di perdere.

Papa Francesco in visita al Parlamento Europeo ha affermato: “Quale dignità potrà mai trovare una persona che non ha il cibo o il minimo essenziale per vivere e, peggio ancora, il lavoro che lo unge di dignità?” Con pochi euro ciascuno, ma tutti insieme, possiamo fare la differenza.

SPEZZIAMO IL PANE 

E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione
con il corpo di Cristo?
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti,
un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane.
(1Corinzi 10, 16)
 

Per la solennità del Corpus Domini la Caritas Lodigiana propone alle parrocchie di aderire alla Spezziamo il paneiniziativa SPEZZIAMO IL PANE, che, grazie all’apporto fondamentale delle Associazioni di Panificatori, mette a disposizioni tre forni per la preparazione del pane che  viene benedetto dai parroci e distribuito alle famiglie. Ciascuno sarà invitato a spezzare il pane con i propri familiari, in un gesto di unione con la comunità terremotata di Quistello, per la quale quest’anno sarà devoluto il ricavato delle offerte. L’iniziativa è anche una bella occasione di volontariato per i giovani che potranno partecipare alla “notte ai forni”  per preparare il pane.

Spezziamo il pane 2015: Il merendero

Il MERENDERO è un progetto della nostra missione diocesana a Nueva Helvecia (Uruguay). Si tratta di uno spazio gioco dove ogni giorno viene distribuita la merenda ai bambini del quartiere che frequentano le elementari. Sono bambini i cui genitori vivono in condizioni molto umili e sono costretti spesso a lavorare fino a tardi. Per questo motivo, accogliendoli al MERENDERO, condividendo la merenda e giocando con loro si evita di lasciarli a se stessi e in strada.

 

QUARESIMA 2015

RACCOLTA ALIMENTARE

Domenica 8 Marzo dalle ore 18,00 alle ore 19,00 dei ragazzi dell’oratorio in collaborazione della Caritas Si raccoglieranno alimenti di prima necessità e a lunga conservazione (pasta, riso, prodotti in scatola).

STUDENTI DI ZELO IN CAMPO CON LA CARITAS PER LA RACCOLTA ALIMENTARE

Gli alunni della scuola media “Carlo Cattaneo” di Zelo si preparano per l’Expo.Come? Con un gesto di solidarietà, in collaborazione con la Caritas. Nella giornata di venerdì, fuori dai due supermercati di Zelo (Carrefour e Md), le classi prime avvieranno una raccolta alimentare. I prodotti, attraverso la Caritas, saranno poi distribuiti ai più bisognosi. L’iniziativa rientra in un progetto più ampio, che ha come tema centrale il diritto al cibo; il percorso è differenziato a seconda delle classi, in modo da garantire un approfondimento adeguato a seconda dell’età degli studenti. Gli alunni distribuiranno all’ingresso dei supermercati delle borsine ai clienti, dalle 8.30 alle 13. I partecipanti si daranno il turno, inmodo da dare l’opportunità a tutti di partecipare.

 

Quaresima 2015

“Io sto con la sposa” gennaio 2015

Ricordo gli obiettivi di settembre: adottare uno stile inclusivo, coinvolgente, credibile e coerente nella forma, nel contenuto e nei soggetti proponenti; fare del percorso stesso un obiettivo; coinvolgere i giovani; renderli protagonisti; evitare strumentalizzazioni; tenere un profilo di “dono per gli altri” in una rete che addiziona le differenze, non le sottrae, che moltiplica nella condivisione; raggiungere persone “oltre i confini associativi”; dare coerenza e compiutezza all’atto di disobbedienza civile promosso dai registi. La presa diretta, il crowd-founding che diventa crowd-meeting, per la condivisione di valori importanti, l’uso del web per finalità sociali, il passaparola, il coinvolgimento dal basso…
Ci siamo riusciti? …  il sasso é lanciato! La provocazione ad un Lodigiano avvolto dallo stereotipo di città ferma, chiusa in se stessa, è tutto lì da cogliere e da oltrepassare, senza paura di andare incontro a qualcosa di completamente nuovo. La parola a voi…  

QUARESIMA 2014 

Per la Quaresima 2014 proponiamo alle parrocchie e comunità di sostenere i segni di servizio che sono promossi o collegati alla propria realtà

I segni di servizio che in questi anni la nostra chiesa ha avviato sono pensati come semi che tutti noi siamo chiamati a curare perché possano germogliare e crescere per dare frutti. Il segno, come il seme, porta in s una dimensione di piccolezza, robustezza, umiltà e tenacia: non è misurato in quantità, ma in gratuità, in “qualità di essere”.

Non sempre è facile custodire questa qualità, soprattutto in questo periodo di grave crisi in cui le opere Caritas sono sottoposte a grandi domande di aiuto. Per questo chiediamo un supplemento di condivisione perché possiamo custodire e migliorare la testimonianza della carità che come uomini ci vede impegnati.

 

   PER TE MI SPENDO! Raccolta Alimentare Sabato 1 Marzo 2014…

I volontari di Zelo buon Persico saranno presenti al supermercato “Il Gigante” di Lodi dalle 9 alle 19 circa e saranno riconoscibili perché indosseranno le magliette della Caritas, quelle verdi, caratteristiche perché portano la scritta “5+2= 5000”. Cinque pani e due pesci, che sfamarono cinquemila uomini. Il poco di ciascuno che, condiviso, fa miracoli. L’iniziativa andrà a sostenere le famiglie del nostro che sono in difficoltà economica. Indicativamente si raccolgono olio, biscotti, dadi, sale, zucchero, caffè, riso, pasta, generi in scatola come carne, tonno,piselli, fagioli, pelati; bagnoschiuma, saponette, detersivi per lavatrice, piatti e multiuso per la casa.

raccolta-alimentare-caritas

 

La Caritas parrocchiale ha lo scopo di:
– unificare le iniziative che già si stanno svolgendo a favore di persone
– promuovere “la carità” all’interno della comunità parrocchiale
– rispondere alle domande che da varie parti arrivano in ordine ai vari bisogni delle persone (ricerca della casa e del lavoro, sostegno morale, rapporti di amicizia, bisogni della famiglia ed economici, attenzione agli anziani, ai malati…)
Strumento principale della caritas parrocchiale è il “centro di ascolto”. Attraverso di esso la comunità vuole mettere al centro chi vive una situazione di bisogno e ricordare a tutti che nel fratello c’è il volto di Gesù; fa conoscere alla persona in difficoltà l’esistenza di servizi disponibili nel territorio e attiva tutte le risorse disponibili, prima fra tutte quella pubblica.

 

Links

Caritas nazionale:

http://www.caritasitaliana.it/

LA PROPOSTA DI SOLIDARIETA’ CONTINUA….

Caritas zelo

 

La carità


La Chiesa ha conosciuto l’amore di Dio per noi quando Cristo ha accettato la morte, da giusto per gli ingiusti. La croce di Cristo è per noi il simbolo dell’amore portato all’estremo nel donare la vita perchè tutti abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza (Gv 10,10).
La carità è diventata stile di vita del credente, perché, la sera prima di morire, nell’ultima sua cena, Cristo ha lavato i piedi ai suoi discepoli e ha detto che il vero modo di amare è servire i fratelli (Gv 13). La carità è uno stile di vita assunto da chi ha occhi per vedere i bisogni dei fratelli e sa pescare, nel profondo di sé, l’amore con cui è stato amato da Dio, per effonderlo nel fratello. Saremo anche giudicati sulla carità, se leggiamo il Vangelo di Matteo (Mt 25,31-46). Ecco perché la carità è anche il segno della fede nel Dio invisibile. “Come fai a dire che ami Dio che non vedi, se non sai amare il fratello che vedi”? (1 Gv 4,20).

 



Non si può vivere una vita di parrocchia accontentandosi della Liturgia e della catechesi. Bisogna che sia visibile anche la carità, tanto quanto la Liturgia e la catechesi. Certo ad amare non c’è un limite. Sarebbe più facile avere solo i comandamenti del decalogo che proibiscono di compiere il male. Ma Cristo ci ha messo nel disagio di amare. È un disagio perché il fratello che ti vede compiere un gesto d’amore preferirebbe che tu  lo facessi a modo suo e non tuo. È disagio perché, se compi un gesto di bene, il fratello che ti vede, ti chiede come mai non hai fatto seguire anche ciò che sarebbe potuto venire dopo. Ti chiede come mai ti sei fermato a tanto.
Ha ragione S. Pietro quando dice: “Siate sempre pronti a rispondere a quelli che vi chiedono spiegazioni sulla speranza che avete in voi, ma rispondete con gentilezza e rispetto, con la coscienza pulita”(1 Pt 3,15). Spiegandoti, non ti giustifichi agli occhi di chi ti critica, ma dai testimonianza del bene che tu hai saputo vedere in quel momento. Certo che sarebbe bene essere tanto liberi da fare due chilometri insieme a chi ti obbliga a percorrerne uno soltanto (Mt 5,41). Ma la carità è frutto della libertà. Fossimo sempre liberi, saremmo sempre disposti ad amare. La carità va a braccetto con la libertà, perché non si può obbligare all’amore. Anche l’amore scaturisce dalla libertà e diventa gratuità.

Tiriamo due conseguenze?
La prima è quella di saper usare il tempo libero per gesti comunitari di amore.
La Parrocchia ha bisogno di un gruppo visibile di persone che sappiano leggere i bisogni della popolazione o di singole famiglie per cercare, insieme, una risposta d’amore. Chi ha tempo libero lo metta a disposizione per la visita ai malati, per consolare gli afflitti, per dare una svolta a chi vede tutto nero dopo un lutto improvviso.
C’è bisogno di riempire la solitudine di persone che vivono sole o sono impedite dalla debilità e vivono in istituti o presso i familiari. C’è bisogno di accompagnare persone ai gruppi di ascolto, c’è bisogno di passare la notte con persone che, disorientate, si alzano a tutti gli orari della notte. La Parrocchia dovrebbe offrire tante persone in base ai tanti bisogni di “povertà” non finanziaria.

La seconda conseguenza è quella di non perdere mai di vista il riferimento a Cristo e al Vangelo. Occorre una spiritualità per vivere la carità. Questa spiritualità è fatta di gioia di frequentare il Gruppo per nutrirsi di meditazione e di preghiera, della Parola di Dio e dell’Eucaristia. La vera spiritualità parte dalla frequenza all’Eucaristia festiva per giungere anche alla Messa feriale; parte dalla comunità che si esprime “in un cuor solo e un’anima sola”.
Questa è la marcia in più di coloro che fanno scaturire da Cristo la capacità d’amare e non restano solo professionisti della socialità. Le persone che sono professioniste nel campo assistenziale e sociale sono benvenute nei gruppi di attività caritative parrocchiali, perché sapranno dare quella competenza che il semplice volontario non potrà mai avere. Saremmo a disagio se organizzassimo una vita parrocchiale che non toccasse gli aspetti sociali e caritativi. Mancheremmo nei confronti del Cristo che ha donato a noi e a tutti i battezzati l’amore come comandamento.

 

 

Caritas-Parrocchiale