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Giubileo 2016: Anno della Misericordia

Tre pellegrinaggi organizzati dalla  parrocchia per vivere meglio l’Anno Santo.

GITA a Sabbioneta e Curtatone Mercoledì 1 Giugno

Il 12 giugno si farà il Giubileo Vicariale,  si partirà dalla parrocchia con il pullman per Lodi alle ore 14,15

PAELLEGRINAGGIO a ROMA Dal 21 a 23 Ottobre 2016.

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Per celebrare il Giubileo della Misericordia
ci uniremo alle parrocchie del nostro Vicariato di Paullo Domenica 12 giugno. Partendo alle ore 14,00 ci recheremo a Lodi dove dal cortile del vescovado faremo il percorso per la Porta Santa. Ci accoglierà il Vescovo Maurizio che alle 15,00 celebrerà la S. Messa con tutti noi. Coloro che intendono partecipare devono dare il proprio nome in parrocchia. Ci sarà un pullman a disposizione per facilitare il percorso ed il parcheggio.
La Celebrazione sarà animata dalle Corali del Vicariato e dai ministranti delle nostro parrocchie.

SPEZZIAMO IL PANE 2016
Risana la nostra vita, affinché proteggiamo il mondo e non lo deprediamo, affinché seminiamo bellezza e non inquinamento e distruzione
(Papa Francesco)
L’iniziativa della Caritas diocesana ritorna per la festa del Corpus Domini il 29 maggio. Il progetto che si in tende favorire si chiama: l’ORTO NEL CORTILE”, ed è un progetto di agricoltura sociale tesa all’inserimento lavorativo di personale svantaggiato (diversamente abili, famiglie in difficoltà economica, richiedenti asilo,..) e alla generazione di reddito.

PAPA AI RAGAZZI DEL GIUBILEO: “FELICITA’ NON E’ UN APP”

 CITTA’ DEL VATICANO, 24 APR – “La vostra felicità non ha prezzo e non si commercia; non è una ‘app’ che si scarica sul telefonino: nemmeno la versione più aggiornata potrà aiutarvi a diventare liberi e grandi nell’amore”. Lo ha detto papa Francesco nell’omelia della messa per il Giubileo dei ragazzi e delle ragazze a cui hanno preso parte, secondo la Questura di Roma, oltre 120 mila persone. “L’amore è libero, non c’è un amore che non sia libero. Cari ragazzi – ha proseguito papa Francesco – alla vostra età emerge in voi in modo nuovo anche il desiderio di affezionarvi e di ricevere affetto. Il Signore vi insegnerà a rendere più belli anche l’affetto e la tenerezza. Vi metterà nel cuore un’intenzione buona, quella di voler bene senza possedere: di amare le persone senza volerle come proprie, ma lasciandole libere. C’è sempre infatti la tentazione di inquinare l’affetto con la pretesa istintiva di “avere” quello che piace. Ma ogni cosa, se la si stringe troppo, si sciupa, si rovina: poi si rimane delusi, con il vuoto dentro”.

GIUBILEO 2016 

Che cosa è un GIUBILEO?

 Il Giubileo è un anno speciale nella vita della Chiesa, un’occasione per “tornare” al Signore attraverso azioni e segni che in questo tempo assumono un significato particolare: la preghiera, la penitenza, la carità, la Porta Santa, il Pellegrinaggio.

Perché STRAORDINARIO? 

È straordinario, perché normalmente si celebra ogni 25 anni e l’ultimo che abbiamo vissuto è stato nel 2000. Papa Francesco però ha ritenuto opportuno indirne uno straordinario in questo tempo.

In questo Giubileo lasciamoci sorprendere da Dio. Lui non si stanca mai di spalancare la porta del suo cuore per ripetere che ci ama e vuole condividere con noi la sua vita. La Chiesa sente in maniera forte l’urgenza di annunciare la misericordia di Dio”. (MV, n. 25)

Che cosa significa MISERICORDIA?

Lasciamoci aiutare dalle parole stesse di Papa Francesco:

La Misericordia di Dio non è un’idea astratta, ma una realtà concreta con cui Egli rivela il suo amore come quello di un padre e di una madre che si commuovono fino al profondo delle viscere per il proprio figlio”. (MV, n. 6)

La Misericordia nella Sacra Scrittura è la parola-chiave per indicare l’agire di Dio verso di noi. Egli non si limita ad affermare il suo nome, ma lo rende visibile e tangibile. […] La Misericordia di Dio è la sua responsabilità per noi. Lui si sente responsabile, cioè desidera il nostro bene e vuole vederci felici, colmi di gioia e sereni.” (MV, n.9)

Nella Bibbia, Dio ci dà piena dimostrazione di questa sua Misericordia e di questi atteggiamenti nei confronti degli uomini, soprattutto attraverso la figura di Gesù, che incontriamo e conosciamo attraverso il Vangelo.

Il Giorno del Giudizio

Nel brano evangelico si parla delle Opere di Misericordia, cioè le cose buone che bisogna compiere per conquistarsi il Regno dei Cieli: sono 14 e si dividono in due gruppi, quelle che riguardano il corpo e quelle che riguardano lo spirito.

Opere di Misericordia Corporale

Opere di Misericordia Spirituale

  1. Dar da mangiare agli affamati.
  1. Consigliare i dubbiosi.
  1. Dar da bere agli assetati.
  1. Insegnare agli ignoranti.
  1. Vestire gli ignudi.
  1. Ammonire i peccatori.
  1. Alloggiare i pellegrini.
  1. Consolare gli afflitti.
  1. Visitare gli infermi.
  1. Perdonare le offese.
  1. Visitare i carcerati.
  1. Sopportare le persone moleste.
  1. Seppellire i morti.
  1. Pregare Dio per i vivi e per i morti.

DITE AMICI ED ENTRATE DITEAMICI

“Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre. […] Gesù di Nazareth con la sua parola, con i suoi gesti e con tutta la sua persona rivela la misericordia di Dio”. Così inizia la bolla di indizione del Giubileo promosso da Papa Francesco e che vivremo dall’8 dicembre 2015 (con l’apertura della Porta Santa) al 20 novembre 2016.

L’amicizia con Gesù, la scoperta e la conoscenza del Figlio di Dio, sono quindi la porta che ci permetterà di scoprire la misericordia, tema del percorso oratoriano dell’anno.

Misericordia: la parola onestamente non suona bene nel 2015. Sa di vecchiotto e di zuccheroso. Ma se proviamo a conoscere la misericordia attraverso Gesù (“Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo” – Gv 10,9) scopriremo tutta la forza di questa sostantivo che si rivela nel modo di agire di Gesù nel mondo.

Misericordia: avere il cuore (cor) per gli ultimi (miseri): questa parola si accompagna all’atteggiamento con cui Gesù guarda alla debolezza e al peccato dell’uomo. Gesù prova compassione.
Dite “Amici” ed entrate, quindi. Per prepararci e vivere l’anno della misericordia proveremo a percorrere 6 strade, che sono altrettanti approcci per l’incontro con Cristo. Se attraverso di esse impareremo la formula “magica” dell’amicizia con Gesù scopriremo il volto misericordioso del Padre.

L’opera  diocesana per il Giubileo della Misericordia

La locandina di sensibilizzazione e la tovaglietta

LOCANDINA Opera caritativa 2016

Come da tradizione abbiamo prodotto una locandina di sensibilizzazione che potete esporre negli ambienti comunitari. Con la stessa impostazione grafica è stata realizzata una tovaglietta che potrete chiedere per promuovere una “cena di solidarietà”.

OBIETTIVI

Il progetto vuole proporre nuovi spazi mensa sul territorio della Diocesi, a partire dalla MENSA INSIEME di Lodi, I contributi raccolti permetteranno anzitutto di abbellire l’attuale mensa di via San Giacomo allo scopo di accogliere i suoi ospiti in un luogo “bello” e “buono”. Buono perché è un luogo di solidarietà e bello perché realizzato in un contesto più ampio e curato. Anche la bellezza è condivisione: come la generosità, genera emozioni e favorisce il dialogo e le relazioni. L’obiettivo di uno spazio più accogliente, caldo e bello poiché quanti ricevono un pasto possono tornare a sentirsi parte di una comunità: uomini riconosciuti e non più invisibili. L’evoluzione sarà anche in futuro l’apertura di una nuova mensa più spaziosa in Lodi e, nel confronto con le nostre comunità e il territorio, l’apertura di nuovi spazi mensa in alcune città del lodigiano.

DESTINARI: I NOSTRI OSPITI

La MENSA INSIEME si propone di fornire un pasto caldo alle persone senza fissa dimora o in situazione di emarginazione grave, seguite dal Centro di Ascolto Caritas di Bassa soglia e di offrire un momento di accoglienza e di ascolto finalizzato a orientarle verso la rete dei servizi presenti sul territorio. Le altre mense potranno orientarsi ad accogliere non solo persone senza fissa dimora, ma anche altre situazioni di fragilità

 

GIUBILEO 2016

Prende il via con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro il Giubileo della
giubileoMisericordia, il giubileo straordinario voluto da Papa Francesco.  Si è aperto martedì 8 dicembre 2015 nella Basilica di San Pietro, che durerà fino al 20 novembre 2016. Durante tutto l’anno sono molti gli eventi a cui è chiamata a partecipare la popolazione di fede cattolica che per l’occasione sarà presente nella città eterna. Non dobbiamo mai smettere di convertirci, l’Anno Santo della Misericordia serve a questo, ad andare avanti nella strada della salvezza.

Il mondo pianga per i suoi crimini
“E mentre i trafficanti di armi fanno il loro lavoro – prosegue Francesco – ci sono i poveri operatori di pace che soltanto per aiutare una persona, un’altra, un’altra, un’altra, danno la vita”. Come fece “un’icona dei nostri tempi, Teresa di Calcutta”. Contro la quale pure, osserva, “con il cinismo dei potenti, si potrebbe dire: ‘Ma cosa ha fatto quella donna? Ha perso la sua vita aiutando la gente a morire?”. Non si capisce la strada della pace…”:

“Ci farà bene anche a noi chiedere la grazia del pianto, per questo mondo che non riconosce la strada della pace. Che vive per fare la guerra, con il cinismo di dire di non farla. Chiediamo la conversione del cuore. Proprio alla porta di questo Giubileo della Misericordia, che il nostro giubilo, la nostra gioia sia la grazia che il mondo ritrovi la capacità di piangere per i suoi crimini, per quello che fa con le guerre”.

La vita è misericordia

Chiunque si pone al servizio della persona umana realizza il sogno di Dio. Contagiare di misericordia significa aiutare la nostra società a guarire da tutti gli attentati alla vita. L’elenco è impressionante: “È attentato alla vita la piaga dell’aborto. È attentato alla vita lasciar morire i nostri fratelli sui barconi nel canale di Sicilia. È attentato alla vita la morte sul lavoro perché non si rispettano le minime condizioni di sicurezza. È attentato alla vita la morte per denutrizione. È attentato alla vita il terrorismo, la guerra, la violenza; ma anche l’eutanasia. Amare la vita è sempre prendersi cura dell’altro, volere il suo bene, coltivare e rispettare la sua dignità trascendente”. Contagiare di misericordia significa affermare – con papa Francesco – che è la misericordia il nuovo nome della pace. La misericordia farà fiorire la vita: quella dei migranti respinti sui barconi o ai confini dell’Europa, la vita dei bimbi costretti a fare i soldati, la vita delle persone anziane escluse dal focolare domestico e abbandonate negli ospizi, la vita di chi viene sfruttato da padroni senza scrupoli, la vita di chi non vede riconosciuto il suo diritto a nascere. Contagiare di misericordia significa osare un cambiamento interiore, che si manifesta contro corrente attraverso opere di misericordia. Opere di chi esce da se stesso, annuncia l’esistenza ricca in umanità, abita fiducioso i legami sociali, educa alla vita buona del Vangelo e trasfigura il mondo con il sogno di Dio.

Il Consiglio