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Programma Pastorale

IL PROGRAMMA PASTORALE PARROCCHIALE 

È da ormai molti anni che la nostra parrocchia elabora un programma pastorale, all’inizio era il tentativo di avere per le mani almeno un calendario comune per evitare sovrapposizioni tra impegni e appuntamenti; nel tempo, affinate la nostre capacità e con l’apporto sempre prezioso di vari collaboratori, siamo arrivati alla redazione di un prezioso strumento di lavoro, di riflessione e anche di preghiera, nel quale tutti i gruppi, le associazioni, i movimenti e tutti i servizi grandi e piccoli, trovano una loro giusta e dignitosa collocazione per la realizzazione di un cammino comune.
Quella che presentiamo è una sintesi, del programma integrale, che illustra gli obiettivi che ci siamo posti e i campi di intervento che vogliamo proporre alla nostra comunità.
Chiunque, leggendo queste righe, vorrà suggerirci esperienze, sussidi, testimonianze può mettersi in contatto con noi e sarà ben accetto.

Come abbiamo scritto altre volte, redigere un nuovo programma pastorale annuale non significa iniziare ogni volta da zero. Negli anni passati, le indicazioni, le attività, i progetti, gli obiettivi prefissati… a volte si sono realizzati pienamente, altre volte sono stati solo sfiorati; nel predisporre il nuovo programma dobbiamo consolidare quanto di buono è stato realizzato e non avere paura di aprirci a nuove proposte di impegno.

L’Eucarestia domenicale deve continuare ad essere il perno attorno al quale ruota tutta la vita della Parrocchia e, come ribadivamo lo scorso anno, dobbiamo impegnarci a preparare la liturgia domenicale – e tutte le celebrazioni liturgiche – in modo da valorizzarne tempi, segni, simboli….
È da essa che traiamo la forza e l’ispirazione per la nostra azione pastorale, che vuole essere caratterizzata – secondo l’invito rivolto da papa Francesco alla Diocesi di Roma – dall’accoglienza, la tenerezza, la speranza, la testimonianza e la pazienza.
L’accoglienza verso tutti i fratelli e le sorelle che verranno a bussare alla nostra porta, da realizzare con tenerezzadi madre.
Nella speranza che – se saremo veramente uniti – la nostra testimonianza porterà frutti di conversione.
La pazienza dovrà caratterizzare i nostri rapporti interpersonali quando non saremo sempre all’altezza del nostro compito! Confidiamo nel Signore.

Attorno a queste parole d’ordine, vogliamo costruire la nostra “casa” parrocchiale che vuole assomigliare – riprendendo una felice intuizione di qualche anno fa e tornata alla ribalta oggi – ad una Famiglia di famiglie.
Non solo famiglia come destinataria/responsabile dell’azione pastorale, ma soprattutto famiglia come modello e stile di vita che deve coinvolgere tutti i nostri gruppi e i singoli fedeli.

LA PAROLA DI DIO

La Chiesa si propone di continuare l’ascolto della Parola di Dio per rinnovare e rinvigorire se stessa e tutti i fedeli.

LA LITURGIA

L’azione di salvezza che il Signore Gesù ha compiuto, è resa presente ed efficace per mezzo della liturgia celebrata dalla Chiesa. La celebrazione, fonte e culmine della liturgia, è l’Eucaristia (Santa Messa).

Indichiamo qui di seguito gli aspetti che ci proponiamo di rafforzare:

CELEBRAZIONE EUCARISTICA

  • quando si entra in Chiesa si prende l’acqua benedetta con cui si fa il Segno della Croce e si ricorda il nostro Battesimo e gli impegni presi per noi in quel giorno, poi ci si raccoglie in silenzio e si saluta il Signore o con la genuflessione o con un inchino rivolti verso il Tabernacolo dove è conservato il Santissimo.
  • per la celebrazione è importante portarsi avanti il più possibile vicino all’altare e si prendono foglietto e libretto per seguire le funzioni sia con la recitazione che con i canti.
  • durante la Santa Messa vi sono delle pause di silenzio: esse hanno un preciso significato e valore di meditazione.
  • in particolari circostanze una voce-guida aiuta i fedeli a comprendere meglio le parti del rito che si stanno celebrando.
  • la presenza di animatori del canto ha lo scopo di coinvolgere l’assemblea nei canti e nella preghiera.
  • l’accompagnamento della celebrazione con l’organo scandisce il dialogo (e i silenzi) tra letture, preghiere e canti.
  • la raccolta delle offerte deve essere sentita come un ministero di carità
  • dopo la Comunione è bene lasciare uno spazio di silenzio per un momento di ringraziamento.
  • al termine della funzione, prima di muoversi dal banco, si attende che il Sacerdote Celebrante sia tornato in Sacrestia: è questa una bellissima tradizione della nostra famiglia Parrocchiale che va conservata perché segno di fede, rispetto e delicata educazione.
  • prima di uscire dalla Chiesa si sosta un attimo in adorazione davanti al Tabernacolo e si ripetono gli stessi gesti di rispetto e devozione al Santissimo.

 

ALTRI MOMENTI

Vanno valorizzati anche i sacri segni istituiti dalla Chiesa (i Sacramentali), il cui scopo è di preparare i fedeli a ricevere il frutto dei Sacramenti e di santificare le varie circostanze della vita (es. benedizione di persone,  di oggetti, di luoghi, benedizione comunitaria delle famiglie nel periodo natalizio ecc).
Nella triste circostanza della morte, se i parenti del defunto desiderano che venga fatta la veglia funebre la richiedano al Parroco che provvederà a guidare la preghiera. Il corteo funebre può essere omesso facendo trovare i parenti e gli amici del defunto ad attendere il feretro sulle soglie della Chiesa, evitando così cortei di … poche preghiere.
Nei venerdì di Quaresima viene celebrata la Via Crucis.
Nei periodi di Avvento e Quaresima, prima della Santa Messa delle ore 8.30, si celebrano le Lodi Mattutine.
Tutti i giorni feriali prima della Messa Vespertina, vi è la recita del Santo Rosario, preceduta, solo al giovedì, dall’Adorazione Eucaristica.
Nella ricorrenza della Festa Patronale (ultima domenica di novembre) si svolge  una Processione per le vie della Parrocchia in onore di Sant’Andrea.
E’ tradizione consolidata celebrare, durante il mese di maggio, il Santo Rosario e serata conclusiva con processione e Santa Messa a Casolate (ore 21.00).

LA CARITÀ

La carità è dono di Dio: è imitazione del Signore Gesù, è annunciare il Vangelo con le parole e con gesti d’amore verso tutti i fratelli.

LA CARITÀ
OBIETTIVI PER L’INTERA COMUNITÀ

  1. crescere nella consapevolezza che la carità è dono di Dio
  2. crescere nella consapevolezza che la carità è cosa di tutti, non di pochi volonterosi
  3. divenire comunità che serve

Carità verso la Parrocchia

  • partecipare all’attività di un gruppo Parrocchiale, anche dando semplicemente la propria disponibilità per le pulizie della Chiesa.

Carità verso la società

  • partecipare alla vita pubblica. Rivestono una particolare importanza in questo ambito le scuole di formazione socio-politica curate dall’Azione Cattolica.
  • Carità verso i bisognosi
  • offrire qualcosa per la raccolta di generi alimentari che avviene la prima domenica di ogni mese.
  • dedicare un po’ di tempo per fare compagnia agli anziani nel territorio della Parrocchia.

Carità verso la famiglia

  • avere cura dei membri più deboli della propria famiglia.
  • Benedizione annuale delle famiglie nelle case

  • Con questo mese di aprile riprende la Benedizione delle famiglie.
    Il “Benedizionale” così afferma:434. Obbedienti al mandato di Cristo, i pastori devono considerare come uno dei compiti principali della loro azione pastorale la cura di visitare le famiglie per recar loro l’annunzio della pace di Cristo, che raccomandò ai suoi discepoli «In qualunque casa entriate, prima dite Pace a questa casa» (Lc 10, 5).
    435. I parroci pertanto e i loro collaboratori abbiano particolarmente a cuore la consuetudine di far visita ogni anno, specialmente nel tempo pasquale, alle famiglie presenti nell’ambito della loro giurisdizione. E’ un’occasione preziosa per l’esercizio
    del loro compito pastorale: occasione tanto più efficace in quanto offre la possibilità di avvicinare e conoscere tutte le famiglie.
    436. Poiché il rito della benedizione annuale di una famiglia nella sua casa riguarda direttamente la famiglia stessa, esso richiede la presenza dei suoi membri.
    437. Non si deve fare la benedizione delle case senza la presenza di coloro che vi abitano.
    A Zelo: non riuscendo a compiere la Benedizione in tutte le case del nostro paese si è deciso di dividere in zone. Lo scorso anno si è fatta la zona a nord di Via Dante.
    Quest’anno faremo la zona sud ovest di via Dante e la via Dante compresa. Per intenderci: tutta quella parte di paese che, tenendo via XX Settembre come divisorio va verso Paullo. Di giorno in giorno avviseremo quali vie saranno interessate alla
    benedizione.
    A Mignete: Padre Francesco inizierà in questo mese di aprile la Benedizione delle Famiglie.

 

IMPEGNI DEI GRUPPI PARROCCHIALI

  • valorizzare nelle celebrazioni eucaristiche quei momenti che maggiormente evidenziano la carità come dono di Dio (scambio della pace, offertorio, ecc).
  • utilizzare maggiormente come strumento di informazione Parrocchiale il bollettino cartaceo ed elettronico (Il Sagrato).
  • incentivare le attività di volontariato, soprattutto tra i giovani.
  • APOSTOLATO DELLA PREGHIERA Apostolato della PreghieraPer chi già vi aderisci con la preghiera dell’offerta quotidiana, o per chi desidera aderirvi, si chiede di segnalare il proprio nominativi a: Enrica Boselli–tel: 0290659439 / 3396122444 oppure a: Luisa Campagnoli telefono: 0290658529 / 2222787814. Grazie!

 

L’ORATORIO

L’Oratorio è lo strumento privilegiato con cui la Parrocchia svolge il suo impegno educativo verso i ragazzi e i giovani.

Il nostro Oratorio si propone di:

  • strutturare tutta la vita Oratoriana intorno alla preghiera e alla catechesi: infatti solo da una robusta vita di fede può nascere tutto il resto, tra cui lo sport, il teatro, i momenti di gioco e di svago, ecc.
  • favorire, tra i ragazzi e tra i giovani, il gioco e il divertimento non solo come attività relazionali e di aggregazione, ma soprattutto come espressione di valori cristiani maturati ed approfonditi nei momenti formativi.
  • educare al senso dell’unità interna i vari gruppi che frequentano l’Oratorio e alla relazione esterna con gli altri gruppi parrocchiali, la Diocesi, altro.
  • favorire il sorgere e la preparazione di educatori, sia giovani che adulti, che collaborino poi concretamente al buon andamento dell’Oratorio.
  • progettare e coordinare tutte le attività interne ed esterne dell’Oratorio tramite il Consiglio dell’Oratorio, formato dall’Assistente dell’Oratorio, da giovani e da adulti, la cui presenza è significativa in termini di tempo e qualità di vita all’interno dell’Oratorio stesso.

Espressione concreta delle attività dell’Oratorio sono anche i gruppi che si dedicano all’assistenza degli anziani.

LA FAMIGLIA

La famiglia è soggetto vivo con una specifica missione nella Chiesa.
Essa si esprime in una comunità di persone fondata sulla Comunione ed al servizio della vita.
Le mutate condizioni culturali e sociali tendono oggi a mettere in discussione il significato dell’istituzione familiare, proponendo modelli di vita coniugale distanti dal disegno di Dio.
Nella nostra Parrocchia vi è da sempre un’attenzione particolare alla famiglia. Esistono infatti momenti specifici formativi, quali:

  • Corsi per fidanzati in preparazione a ricevere il Sacramento del Matrimonio
  • Gruppi di formazione familiare per coppie di sposi
  • Accompagnamento ai genitori che richiedono il Battesimo per il loro figlio/a
  • Corsi di Catechesi specifici per genitori che hanno i bambini che si preparano a ricevere i Sacramenti dell’ Iniziazione Cristiana ( Riconciliazione, Prima Comunione, Cresima)

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

II Consiglio Pastorale Parrocchiale rappresenta l’immagine della fraternità e della Comunione dell’intera comunità Parrocchiale e costituisce lo strumento della decisione comune per l’attività pastorale.
Esso è presieduto dal Parroco, al quale spetta il compito di promuovere una sintesi armonica tra le differenti idee. L’istituzione in ogni comunità parrocchiale del Consiglio Pastorale è obbligatoria; la sua durata è fissata in cinque anni.

CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI

II Consiglio Parrocchiale per gli affari economici è lo strumento di partecipazione per la cura pastorale dei beni e delle attività parrocchiali.
La sua istituzione è obbligatoria in ogni Parrocchia, come aiuto al Parroco per la sua responsabilità amministrativa. E’ regolamentato dalle costituzioni sinodali e dall’apposito regolamento diocesano; anch’esso dura in carica cinque anni.

GRUPPO LITURGICO

La Messa è costituita da due parti, la “Liturgia della Parola” e la “Liturgia eucaristica”: esse sono così strettamente congiunte tra di loro da formare un unico atto di culto.
Essi sono:

MINISTRI DELLA PAROLA

Il lettore, accettando di leggere alla comunità dei fedeli, sperimenta il servizio, che è frutto di una chiamata.
Per rendere un buon servizio, la lettura della “Parola di Dio” deve essere proclamata ma non declamata o enfatizzata.

MINISTRI DEL CANTO

L’animatore musicale è un credente che ha dentro di sé il desiderio di esprimere la lode al Signore e che invita e sostiene l’assemblea nel canto.
Ogni preparazione alla Celebrazione diventa, per l’animatore musicale, occasione di meditazione e di preghiera personale e pertanto, consapevole che non basta un canto un po’ vivace o orecchiabile per rendere più “viva” una Messa, si prepara tenendo in considerazione tempo liturgico, letture e preghiere per poter entrare nell’attualità della celebrazione stessa. Se il canto deve diventare preghiera della Chiesa, deve diventarlo prima di tutto per chi lo ha scelto e lo propone.
Il ministro del canto è colui che aiuta (rispettando anche le caratteristiche dell’assemblea, senza imporre i propri gusti) la sua comunità ad essere autentica quando prega Dio affinché sappia riconoscersi come Chiesa orante che, animata dallo Spirito, manifesta la gioia di aver incontrato il Signore e canta le Sue meraviglie “nel suo progredire verso il Regno”.

AZIONE CATTOLICA

I laici, uomini e donne di ogni età, che scelgono di servire la Chiesa nell’Azione
Cattolica, si impegnano:
– alla formazione personale e di gruppo in modo permanente
– al servizio nelle attività Parrocchiali e diocesane per l’annuncio del Vangelo
– ad essere, nel limite delle capacità personali, collaboratori con i Sacerdoti della Parrocchia e con il Vescovo
A livello diocesano, l’Azione Cattolica offre cammini formativi per laici di tutte le età:
– scuole per operatori pastorali
– scuole per catechisti
– scuole per educatori d’Oratorio
– scuole per l’impegno socio-politico
Attualmente il gruppo Parrocchiale di Azione Cattolica sta seguendo un itinerario formativo, che cura sia l’aspetto associativo che la crescita personale, attraverso un incontro mensile.

CATECHISTI

I catechisti collaborano con il Parroco e il Coadiutore nella Catechesi dei fanciulli, dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani, e sono annunciatori e testimoni del Signore Gesù ai fratelli. Per la loro preparazione la Parrocchia organizza all’inizio di ogni anno catechistico un corso di aggiornamento.

 

GRUPPO FAMIGLIA

II gruppo ha lo scopo di aiutare le famiglie ad approfondire e a vivere una vita cristiana nella famiglia. Si considerano i rapporti interpersonali tra i coniugi e quelli tra genitori e figli, sia dal punto di vista strettamente religioso, sia da quello psico-pedagogico.
Gli incontri hanno lo scopo di creare una vera confidenza familiare; annualmente il gruppo organizza anche una vacanza estiva con la presenza di un Sacerdote.

Corso FIDANZATI 

II corso fidanzati, guidato dal Parroco, di solito si svolge nel vicariato di Paullo è composto da coppie di coniugi e da professionisti (medico, avvocato) che mettono la loro esperienza al servizio dei fidanzati, testimoniando la fede e la vita vissuta nella realtà di ogni giorno, preparandoli così al matrimonio.

—  CORSI FIDANZATI 2017-2018  –  Vicariato di Paullo  — 

Manifesto Fidanzati

1° A Tribiano: Martedì 5, 12, 19, 26 Settembre, 3, 10, 18, 24 Ottobre

2° A Paullo: Martedì 24 Ottobre, 7, 14, 21, 28 Novembre, 5,12 Dicembre

3° A Zelo Buon Persico: Martedì 9, 16, 23, 30 Gennaio, 6, 13, 20, 27 Febbraio

4° A Dresano: Giovedì 1, 8, 15, 22, 27(martedì) Marzo, 5, 12, 19 Aprile

5° A Paullo: Mercoledì 2, 9, 16, 23, 30 Maggio, 6, 13, 20 Giugno

Per informazioni: Parrocchia di S. Andrea apostolo in Zelo Buon Persico. Telefono: 02.9065668 – Email: zelo@diocesi.lodi.it. Le iscrizioni si accetteranno entro 10 giorni prima dalla data di inizio del corso e fino ad un numero massimo di 16 coppie per corso.

 

 PERCORSI PER L’APPRENDIMENTO DEI METODI NATURALI 

Le iscrizioni si ricevono presso il Consultorio “Centro per la famiglia” in Via Biancardi, 23 a Lodi (0371 421875) dal Lunedì al Venerdì ore 10.00-12.00 e 15.00-18.00. 

Il corso si svolgerà presso lo stesso Consultorio, dalle ore 21.00 alle 22.30 circa e sarà guidato da insegnanti dei metodi di regolazione naturale della fertilità. 

2. Colloqui personalizzati: incontri personalizzati o di coppia per apprendere i metodi naturali oppure per colloqui psicologici, mediazione familiare, visite ginecologiche, su appuntamento telefonando allo 0371421875 oppure recandosi di persona negli orari di apertura presso il Consultorio Centro per la famiglia di via Biancardi, 23 a Lodi. 

 

GRUPPO MINISTRANTI

L’attività del gruppo  consiste nel servire con gioia e attenzione alla S. Messa, per fornire un esempio del modo di pregare a tutta l’Assemblea liturgica.
II gruppo è composto da ragazze e ragazzi che si ritrovano periodicamente per programmare l’attività e per un momento di preghiera, gioia e aggregazione.

GRUPPO MISSIONARIO

II gruppo missionario Parrocchiale sensibilizza la comunità sulla motivazione più profonda del servizio cui è chiamata la Chiesa: “l’annuncio del Vangelo”. Il gruppo dà priorità alla formazione perché una coscienza missionaria si crea fermandosi a “pensare, riflettere e pregare”. Le principali attività, d’accordo con il Parroco, sono:
– la formazione alla spiritualità missionaria attraverso celebrazioni eucaristiche, collegamenti o incontri con i missionari
– l’informazione sulle attività presenti nella diocesi
– l’invio di aiuti alle Chiese più povere
– la promozione della stampa missionaria

NOTIZIE UTILI

COSA FARE…

  1. quando si desidera battezzare un bambino: innanzitutto ci si incontra col proprio Parroco, per conoscersi e sentire da lui quale preparazione ritiene opportuno che si faccia per una circostanza importante per il bambino, e piena di responsabilità per i genitori e per il padrino e la madrina. Anche la scelta di queste persone va predisposta col Parroco perché ci sono dei requisiti richiesti dal Codice di Diritto Canonico, cann. 872 e 874. Infine col Parroco si fissa la data.
  2. quando si desidera iscrivere un  bambino al  catechismo  per i  Sacramenti  della Iniziazione Cristiana: Prima Confessione, Prima Comunione, S. Cresima: quando viene dato l’avviso in Chiesa dopo le S. Messe, ci si reca dal Coadiutore per iscriversi e sapere quali documenti occorrono: solitamente il certificato di Battesimo o, se si viene da un’altra Parrocchia, un attestato che dica a che punto è la preparazione del bambino. Per l’iscrizione dei bambini/e di terza elementare i genitori parleranno personalmente con il Parroco.
  3. quando si pensa di contrarre Matrimonio: anzitutto sarebbe bene fare al più presto il corso di preparazione, che viene fatto ogni mese in almeno una delle Parrocchie del Vicariato: nella nostra Parrocchia solitamente nei mesi di ottobre e aprile; poi ci si reca dal Parroco di uno dei fidanzati e si sente da lui, nel singolo caso, quali documenti occorrono e si prendono accordi per il Consenso religioso e le altre pratiche per la Celebrazione del Matrimonio.
  4. quando si deve fare un funerale: se lo si desidera, e soprattutto se il defunto è nella sua abitazione, basta avvertire il Parroco che organizzerà una piccola veglia di preghiera. Le pratiche burocratiche sono tutte fatte presso il Comune, il quale stabilisce anche l’orario del funerale e col quale si può decidere se si desidera che il defunto venga portato direttamente in Chiesa o se si intende fare il corteo funebre partendo dall’abitazione: nel qual caso sarebbe bene che qualcuno pregasse durante il tragitto. Le funzioni in Chiesa sono uguali per tutti tranne che per le autorità civili o religiose come disposto dall’Autorità Ecclesiastica.
  5. quando si desidera qualche certificato: ci si rivolge in Sacrestia ma non durante le funzioni. E’ indispensabile che il Parroco conosca le persone, soprattutto se si deve attestare qualcosa che riguarda la loro abilitazione a qualche funzione religiosa come quella di padrino o di madrina.
  6. quando si ha un ammalato in famiglia: se si desidera che l’ammalato abbia il conforto della Parola di Dio e dell’Eucaristia, avvisare per tempo un Sacerdote, che provvederà a visitarlo periodicamente.

 

VOCABOLARIO

COMUNITÀ:
Gruppo unito da vincoli (in questo caso religiosi e territoriali), tale da formare un’unità.
DECANO:
Membro più anziano di un gruppo, che ha il primo posto nelle funzioni di rappresentanza. In ambito ecclesiastico il Decano è eletto dai Sacerdoti di una certa zona, detta appunto Decanato, e approvato dal Vescovo.
DIACONO:
E’ il primo grado del sacramento dell’ordine; ha funzioni di assistenza, può avere famiglia, è disposto a “servire” i propri fratelli (l’origine della Parola indica appunto un servizio). Precedentemente era solo un gradino per giungere al sacerdozio; ora, come già nell’antichità, può essere anche permanente.
DIRETTORE SPIRITUALE:
Così possiamo definire la guida che ci aiuta a capire quale è la volontà di Dio per noi, in questo momento e in questo luogo.
ECCLESIALE:
Relativo alla Chiesa, intesa come comunità di fedeli.
EDUCATORE:
Chi si occupa dei problemi dell’educazione, in particolare nell’ambito dell’Oratorio.
ESERCIZI SPIRITUALI:
Momenti di meditazione e di allenamento ad una vera vita cristiana; gli esercizi “minimi” sono incontri generalmente della durata di un’ora l’uno, per una settimana; quelli propriamente detti consistono in una settimana di ritiro in ambienti idonei, nel silenzio e nella preghiera. Sono essenziali per una conversione di vita.
FEDELI LAICI:
I fedeli laici, rigenerati dal Battesimo, sono membra vive della Chiesa, e quindi sono corresponsabili con i Sacerdoti della missione di annunciare il Vangelo offrendo la propria disponibilità e collaborazione al Parroco.
LAICO:
Che non appartiene al clero, ossia non è prete, frate o suora.
LECTIO DIVINA:
Si tratta di un particolare modo di meditare la Parola del Signore; è composto di quattro momenti:
LECTIO lettura = capire e inquadrare bene il testo
MEDITATIO riflessione = domandarsi come calare nella propria vita quanto si è capito
ORATIO preghiera = per attuare quanto ci si è proposto, chiedere aiuto al Signore in colloquio con Lui
ACTIO azione = piccola, umile concretizzazione da mettere in pratica subito

LIBRO D’ORO: Impegno economico mensile che una persona o una famiglia si prende per “sovvenire alle necessità della Chiesa”; per gli iscritti e per le loro intenzioni, viene celebrata una Santa Messa in tutte le feste della Madonna e il libro con i loro nomi viene conservato come libro dei benefattori della Parrocchia.

OPERATORE PASTORALE:Chi, in qualunque maniera, aiuta il Sacerdote nella sua missione di portare il messaggio del Signore ai suoi fedeli.

PARROCCHIA(=Chiesa che vive in mezzo alle case): è la comunità dei fedeli, situata in un determinato territorio: “segno di comunione fraterna”.

PARROCO:Il Parroco è il Sacerdote  nominato dal Vescovo, e che lo rappresenta nella comunità. Egli è il responsabile giuridico della Parrocchia, a lui si rivolgono i fedeli per richiedere l’amministrazione dei Sacramenti.

PREFETTO:II Prefetto è un Decano nominato dall’Arcivescovo; rimane in carica per cinque anni e le sue funzioni principali sono:
– coadiuvare nell’azione pastorale il Vicario Episcopale di Zona
– amministrare, su delega del Vicario Episcopale, il Sacramento della Cresima 

PRESBITERO:E’ il Sacerdote.

SINODO DIOCESANO: Assemblea dei rappresentanti delle realtà diocesane, indetta dal Vescovo.

UNITA’ PASTORALE: è una forma di collaborazione  organica tra Parrocchie vicine, che hanno una cura pastorale unitaria e sono chiamate a un cammino unitario e coordinato.
Tale collaborazione è chiamata anche Comunità Pastorale e indica un progetto  forte di comunione e condivisione tra le Parrocchie interessate.

VESCOVO: Nella Chiesa cattolica è il più alto grado della gerarchia ecclesiastica; presiede una Diocesi, governa la comunità ecclesiale.
– ARCIVESCOVO: titolo onorifico conferito al Vescovo di una sede particolarmente importante; viene chiamato Metropolita quando ha una responsabilità di organizzazione dei Vescovi di una regione.

VICARIO: Colui che fa le veci, sostituto. Il Vicario del Parroco da noi è detto anche COADIUTORE.

Viaggi Pastorali e gite

PREGHIERA DEL PELLEGRINO Signore, io ho preso il mio sacco e il mio bastone, e mi sono messo sulla strada. Tu mi dici: Tutte le mie vie sono davanti a te. Fà dunque, o Signore, che fino dai primi passi io mi metta sotto i tuoi occhi. Mostrami la tua via e guidami per il retto sentiero. So… Continue Reading

Santi e Feste

SANTI più conosciuti  e le FESTE principali INIZIO ANNO   Il tuo Santo Protettore per l’anno in corso GENNAIO   MESE dedicato a GESU’ BAMBINO 01 Gennaio   Divina Maternità di Maria 03 Gennaio   Santissimo Nome di Gesù 04 Gennaio   Beata Angela da Foligno 06 Gennaio   Epifania di nostro Signore Gesù Cristo 15… Continue Reading

Corpus Domini

Domenica 7 Giugno 2015 CORPUS DOMINI:   SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO MARTEDI’ 2 dalle ore 9,00 alle ore 11,30 esposizione ed adorazione eucaristica dalla ore 17,00 alla ore 18,00 Vespro e adorazione MERCOLEDI’ 3 dalle ore 9,00 alle ore 11,30 esposizione ed adorazione eucaristica dalla ore 17,00 alla ore 18,00 Vespro e adorazione GIOVEDI’ 4… Continue Reading