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Pasqua 2017: Gesù ricordati di me…

Pasqua
INIZIA LA QUARESIMA 2017 
mercoledi delle ceneri
Mercoledì 1 Marzo inizia la Quaresima!
Tutti i bambini sono invitati alle ore 17,00 in chiesa parrocchiale per il rito delle Ceneri
Per questi 40 giorni provate a dire meglio le vostre preghiere, magari tutti i giorni!!!
L’oratorio resterà chiuso tutto il giorno. quaresima ceneri
La catechesi di mercoledì 1 marzo è sostituita dal rito delle ceneri.
Buona Quaresima a voi e alle vostre famiglie.
CONFESSIONI IN QUARESIMA

Per il tempo di Quaresima possibilità di confessioni: il martedì dalle ore 9.30 alle 11.30. Il sabato dalle ore 16.00 alle 18.00. 

E’ possibile confessarsi comunque tutti i giorni alle ore 17.30 prima o dopo la messa.

Il BAR dell’Oratorio durante la Quaresima

 Come scelta per questa Quaresima terremo chiuso l’oratorio per tutto il giorno il Mercoledì delle Ceneri, invece nei venerdì di Quaresima, non si possono vendere caramelle e alcol (neanche il caffè corretto). Sono piccoli gesti che mostrano visibilmente il tempo di penitenza e conversione.

!! NOTA BENE !!

  • Ricorda che il Mercoledì delle Ceneri ed il venerdì Santo dono giorni di magro e di digiuno, mentre ogni venerdì di quaresima è di magro.

Grazie a tutti per la preziosa collaborazione e buona Quaresima a tutti! don Carlo

Quaresima Zelo 2015Foto a pagina intera

Quaresima 2017

quaresima-2017

Con Marzo inizia letteralmente la Quaresima, tempo liturgico di penitenza e conversione. Moltissimi possono essere gli appuntamenti e le azioni che possono aiutarci in questo; le vie preferenziali sono la preghiera e la carità. I bambini e ragazzi della catechesi quindi verranno coinvolti sotto questi due aspetti attraverso un gesto caritatevole e un momento di preghiera, entrambi con scadenza settimanale, entrambi gli appuntamenti aperti a tutta la comunità.

Mercoledì delle ceneri per i bambini

Il primo giorno del mese inizia il periodo della Quaresima con il mercoledì delle Ceneri; il rito che accompagna questa giornata di pentimento e conversione caratterizzerà le messe di quel mercoledì. Anche per i più piccoli e i ragazzi ci sarà un momento per vivere questo rito nel pomeriggio alle ore 17.00 presso la chiesa parrocchiale. In quel giorno l’oratorio rimarrà chiuso e tutti i gruppi di catechesi sono invitati alla celebrazione penitenziale e all’imposizione delle ceneri.

Raccolta di carità

Ogni domenica di quaresima nelle celebrazioni eucaristiche verranno raccolti di volta in volta generi alimentari a lunga conservazione che verranno così definiti:

domenica 5: olio – domenica 12: biscotti per la colazione – domenica 19: tonno

– domenica 26: carne in scatola – domenica 2 aprile: caffè.

Gli altri generi alimentari non sono esclusi (come ogni seconda domenica del mese), tuttavia vorremmo concentrarci su quei prodotti che più di altri scarseggiano.

Via crucis per ragazzi 

Il momento di preghiera settimanale per i bambini e ragazzi è rappresentato dalla Via Crucis che sarà alle ore 17.00 nel salone dell’oratorio a partire da venerdì 10 marzo. Quest’anno le 14 stazioni della Via Crucis saranno distribuite lungo tutta la quaresima e ciascuna classe della catechesi dovrà animare un venerdì. La sorpresa sarà un po’ più avanti con il venerdì santo (14 aprile) quando un po’ tutti saranno coinvolti.

 — VIA CRUCIS 2017 per tutti —  

Via CRUCIS tutti i venerdì ore 15,30 e ore 20,45 in chiesa parrocchiale

   La Parrocchia di Zelo Buon Persico

VENERDI’ 7 Aprile VIA CRUCIS A ROSSATE ore 20,30 

VENERDI’ 14 Aprile VIA CRUCIS A Zelo Buon Persico ore 20,30

 

Torna l’appuntamento dell’ultimo venerdì di Quaresima prima del Venerdì Santo, con la chiesa di rossateprocessione del Crocifisso miracoloso di Rossate. Venerdì  dopo un momento di preghiera nella parrocchiale di Lavagna di Comazzo, la via crucis con i flambeaux si avvierà lungo la strada sterrata che porta all’Oratorio di Rossate, di scuola Bramantesca, risalente al secolo XV – XVI. La via crucis meditata e pregata, molto caratteristica nel suo snodarsi tra i campi in una serata primaverile, sarà aperta dal Crocifisso miracoloso, che all’arrivo a Rossate i fedeli potranno baciare prima della deposizione nella sede originale dell’altare.

24 ORE PER IL SIGNORE 

Ore 20,30 esposizione eucaristica con adorazione e possibilità di confessioni

Ore 21,15 Santa Messa per la remissione dei peccati

Orari apertura chiesa: dalle 9,30 alle 12,00 dalle 15,30 alle 19,00

Vie Crucis e ritiri  via crucis

Nell’iter quaresimale di quest’anno vorrei inserire anche qualche piccola novità. Incominciamo dalle vie crucis. Anche per questioni legate alle catechesi del venerdì, ho preferito sospendere le vie crucis una volta a settimana in oratorio; questa decisione, ben lontana dall’idea di faticare meno, vorrebbe invece concentrare l’impegno dei vari gruppi di età su di un unico appuntamento, preparato da tutti. Quindi, per quanto riguarda la via crucis, ci sarà un momento comunitario per tutti i bambini ed i ragazzi della catechesi venerdì 18 marzo nel pomeriggio; questo momento di preghiera prevede la preparazione e la partecipazione da parte di tutti i gruppi e sarà itinerante negli spazi dell’oratorio che, quel pomeriggio, resterà chiuso. Una seconda novità consiste nel proporre a tutti i gruppi della catechesi un momento di ritiro spirituale di quaresima. Il momento più opportuno sarebbe stato individuato nel sabato mattina dalle 9.30 alle 12.00 in oratorio.  


settimanasanta

DOMENICA 9 Aprile – LE PALME 

domenica-delle-palmeOre 9,30 ritrovo in Chiesa Parrocchiale per la celebrazione dell’ INGRESSO DI GESU’ IN GERUSALEMME, Benedizione degli Ulivi e Processione verso il salone dell’Oratorio dove si celebrerà la S. Messa alle ore 10.00.

 

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MARTEDI’ SANTO – 11 APRILE Dalle ore 9,30 alle ore 11,30: Confessioni per tutti.

MERCOLEDì SANTO – 12 APRILE Dalle ore 16,00 alle ore 17,00: Confessioni I° II° III° media. Dalle ore 17,00 alle ore 18,00: Confessioni 5° elementare.

GIOVEDI’ SANTO – 13  APRILE

Ore 8,00: Preghiera delle Lodi.  lavanda-piedi-bergoglio1Ore 10,00: in Cattedrale a Lodi S. Messa Crismale.  Dalle ore 16,00 alle ore 19,00: confessioni per tutti

Ore 20,30: S. Messa in COENA DOMINI con lavanda dei piedi a 12 ragazzi della Prima Comunione. Fino alle 23,00: Adorazione all’altare della Reposizione.

 

VENERDI’ SANTO – 14 APRILE 

venerdì santoORE 8,30: Recita dell’Ufficio di Lettura e delle Lodi

Dalle ore 9,00 alle ore 11,30: Confessioni per tutti

Ore 16,30: Celebrazione della PASSIONE DEL SIGNORE

Ore 20,30: VIA CRUCIS per le vie del paese. Largo Don Orione, via Sant’Ambrogio, via San Bassiano, via San Francesco, via San Carlo, via San Giovanni Bosco, via XX Settembre, Piazza Italia, Chiesa Parrocchiale.

 

SABATO SANTO – 15 APRILE 

sabato santoOre 8,30: recita dell’Ufficio di Lettura e delle Lodi

Dalle ore 9,00 alle ore 11,30: Confessioni per tutti. Dalle ore 15,30 alle ore 19,00: Confessioni per tutti. Ore 22,00: Solenne VEGLIA PASQUALE.

 

DOMENICA DI PASQUA – 16 APRILE 

pasqua.3Le S. Messe si celebreranno secondo l’Orario Dominicale.

Buona Pasqua!

Buon incontro con Cristo, vero uomo, capace di illuminare la nostra avventura umana con un significato che dà pienezza e felicità.

Vi auguriamo di ripartire carichi di speranza per le strade delle nostre città e della nostra comunità!

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pasquetta

LUNEDI’ DELL’ANGELO 17 APRILE

Orari SS. Messe: 8,30 – 10,30 – 18,00.

Buona Pasquetta a tutti! Divertitevi in modo corretto!

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La Quaresima è un tempo di conversione e di grazia. 
Uniamoci alla preghiera e al digiuno di Gesù nel deserto.
Trasformando lo sterile deserto dell’ egoismo, della superbia,
dell’egocentrismo, dell’indifferenza, della tiepidezza……
nel deserto spirituale del silenzio e dell’ascolto,
dell’umiltà e dell’obbedienza, dell’amore e della carità…
… che nell’imitazione di Gesù, ci conducono a Dio .

Diamo vita a piccole oasi di pace e di amore
in famiglia, a scuola, sul lavoro, al supermercato,
in fila alla posta, al ristorante, in chiesa….
ovunque andiamo mostriamo la Carità che è Dio.

 

Il pontefice confida la propria diffidenza verso l’elemosina che non impegna.

verso Pasqua

PROPOSTA CARITATIVA PER QUARESIMA                       

 

 

Dato il momento di crisi economica, è bene sensibilizzare ragazzi e famiglie sulla situazione chiedendo loro che facciano un sacrificio per aiutare i più poveri.

Lanciamo la proposta con il nome: “ciò che rinuncio al venerdì di magro lo condivido con i più poveri

Sappiamo che nei venerdì di quaresima si mangia di magro (astinenza da carne e cibi pregiati) questo non per dimagrire, ma per mettere un po di sacrificio nella nostra vita e perché ciò che togliamo dalle nostre mense possa essere messo su quelle dei poveri. Sarà a partire dal recupero della pratica del magro al venerdì che il catechista proporrà ai ragazzi di portare ogni settimana un alimento diverso per i poveri.

 

I settimana: Tonno e carne in scatola

II settimana: Legumi in scatola

III settimana: Pomodori in scatola

IV settimana: Riso

V settimana: Biscotti per la colazione

 

CENERI E VIA CRUCIS2013-02-09 incontri quaresime mercoledi

quaresima

Qual è l’origine del Mercoledì delle Ceneri?
Il Mercoledì delle Ceneri riceve nella tradizione liturgica della Chiesa il nome di “mercoledì all’inizio del digiuno” (in capite ieiunii). Inizia con l’austero rito dell’imposizione delle ceneri, e in questo modo inaugura la Quaresima. Nell’anno liturgico, la Quaresima rappresenta il ciclo di preparazione alla celebrazione del mistero della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo. Il Mercoledì delle Ceneri è strettamente unito all’idea di penitenza, dato che tra gli ebrei si esprimeva coprendosi il capo di cenere e vestendosi con il cosiddetto cilicio.
Giuditta, prima di intraprendere l’ardua impresa di liberare Betulia, “cadde con la faccia a terra e sparse cenere sul capo e mise allo scoperto il sacco di cui sotto era rivestita e, nell’ora in cui veniva offerto nel tempio di Dio in Gerusalemme l’incenso della sera, supplicò a gran voce il Signore” (Gdt 9, 1).
Gesù stesso, deplorando l’impenitenza delle città di Corazin e Betsaida, affermò che avrebbero meritato la stessa fine di Tiro e Sidone se non avessero fatto penitenza con cenere e cilicio (Mt 11, 21).
Ecco perché Tertulliano, San Cipriano, Sant’Ambrogio, San Girolamo e altri Padri e scrittori cristiani antichi alludono spesso alla penitenza in cinere et cilicio e la Chiesa, quando nei secoli V e VI organizzò la “penitenza pubblica”, scelse la cenere e il sacco per indicare il castigo di coloro che avevano commesso peccati gravi e notori.
Il periodo di quella penitenza canonica iniziava proprio quel giorno e durava fino al Giovedì Santo. Nella Roma del VII secolo, i penitenti si presentavano ai presbiteri, confessavano le proprie colpe e, se era il caso, ricevevano un vestito di cilicio impregnato di cenere, restando esclusi dalla chiesa, con la prescrizione di ritirarsi in qualche abbazia per compiere la penitenza imposta in quella Quaresima. In altri luoghi, i penitenti pubblici compivano la pena privatamente, ovvero a casa propria. Era generale l’abitudine di iniziare la Quaresima con la confessione, non solo per purificare l’anima, ma anche per ricevere più frequentemente la sacra Comunione. La confessione dei propri peccati era sempre orientata ad avere “comunione con l’altare”, ovvero a poter accedere al sacramento eucaristico, perché la Chiesa vive dell’Eucaristia.
Il primo formulario di benedizione delle ceneri risale all’XI secolo. Il rito di imporre le ceneri sulla testa dei penitenti, gesto dalla grande carica simbolica, si diffuse rapidamente in Europa. Le ceneri, che provengono dalla combustione dei rami d’ulivo della Domenica delle Palme dell’anno precedente, si depositavano sulla testa degli uomini. Alle donne veniva fatta una croce sulla fronte.

 

CENERI, INIZIO DELLA QUARESIMA
La Parola di Dio è un pressante invito a ritornare a Dio con il cuore, con il digiuno e lacrime di pentimento, come espressione di una lacerazione del cuore e non una ostentazione ipocrita.
A fronte dell’uomo c’è un Dio miseriricordioso e pietoso, lento all’ira e di grande amore, pronto a raavvedersi riguardo al male da noi commesso e pronto alasciare dietro a sè una benedizione.
Tutti siamo chiamati a compiere questo cammino di ritorno al Signore: piccoli e grandi, sposati o no, singoli, assemblea e sacerdoti.
Con forza San Paolo ci dice: “lasciatevi riconciliare con Dio”, in Cristo giustizia di Dio e accogliendo la sua grazia. È un momento favorevole non solo il giorno della Ceneri, ma tutta la Quaresima, tempo per ottenere la salvezza e il soccorso di Dio.
Gesù ci sottolinea che l’ipocrisia è detestata da Dio, perchè colpisce la purezza delle nostre azioni e del nostro cuore. E Dio guarda il cuore. Ma non basta, Gesù ci offre un cammino da percorrere per entrare nella vera giustizia: elemosina, preghiera, digiuno come espressione di un vero amore verso Dio e verso il prossimo.
PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA 
 
Il libro della Genesi riferisce che al tempo di Noè la corruzione dilagava su tutta la terra, tanto che Dio mandò un diluvio per cancellarla, distruggendo uomini e cose. Agli occhi di Dio, però, trovò grazia soltanto Noè, che salvò dalle acque con la sua famiglia e rappresentanti del mondo animale, trovando rifugio su un’arca da Noè stesso costruita.
Arca di NoèAlla fine del diluvio Dio volle stabilire con Noè un’alleanza, che, cioè, non avrebbe distrutto più alcuna carne nè devastata la terra con il diluvio.
Il Vangelo ci presenta Gesù che, una volta tentato nel deserto, uscito vittorioso contro il tentatore e servito dagli Angeli, proclama il vangelo di Dio: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino, convertitevi e credete al Vangelo”.
Questa prima domenica di Quaresima ci ricorda che il peccato non solo genera distruzione nell’uomo, ma anche nel creato.
Chi ci libererà? San Pietro ci dice che Cristo è morto per i nostri peccati e ci permesso il ritorno a Dio. È Cristo, vincitore del peccato e della morte, Colui che porta la liberazione e la salvezza non solo a coloro che si erano rifiutati di credere al tempo di Noè, ma a tutta l’umanità e di conseguenza anche al creato.
Le acque del diluvio, così sono diventate immagine del battesimo. È nel battesimo che anche noi siamo morti e risorti con Cristo, siamo stati liberati dal peccato e ci è stata donata una vita nuova. Il battesimo è invocazione di salvezza, rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo.
Prendere consapevolezza che il male è sempre male, che il male maggiore è quello che portiamo dentro di noi, comunque lo chiamiamo, che ne parli la Chiesa o ne parlino i giornali, che siano nascosti o resi pubblici, che tutti li fanno o no non cambia il risultato: è sempre male, è sempre peccato, è sempre distruzione prima delle nostre coscienze e quindi anche di tutto quello che ci passa tra le mani.
Intraprendiamo il viaggio verso la Pasqua, il giorno della nostra liberazione, il giorno della vita, il giorno della gioia di una coscienza rinnovata.
 
SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA

 

La Parola di Dio narra il percosso centrale della storia dell’amore di Dio verso l’umanità, bisognosa di salvezza.
Nel libro della Genesi viene preannunciata e prefigurata questa storia, presentado Abramo come uomo di fede, aperto a Dio e messo alla prova da quel Dio, che egli dice di amare: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò».
Abramo ama Dio soprattutto, infatti sa che Dio gli vuole bene e che tutto volgerà al suo bene, anche quando non riesce a comprendere, nè a conoscere la soluzione di ciò che Dio gli dice di fare. Isacco, il figlio amato, è totalmente nelle mani del padre
Superata la prova, ecco Dio al suo fianco: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni … Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce».
TrafigurazioneIl Vamgelo annuncia che la storia di amore e di salvezza che Dio Padre offre all’umanità è vicina. Sul monte Tabor è lo stesso Figlio di Dio che, con la sua trasfigurazione, svela il volto glorioso della salvezza che il Padre intende offrire all’umanità.
La presenza di Elia e di Mosè, accanto a Gesù trafigurato, indica che Cristo è il compimento della storia della salvezza, dell’amore del Padre per l’umanità, rappresentata dalla presenza di Pietro, Giacomo e Giovanni, che, estasiati e spaventati dalla visione, ascoltano una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». Segue l’annuncio dell’evento salvifico, quando «Gesù ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti».
Così Gesù prepara i suoi discepoli all’evento della sua morte e risurrezione, diventando segno dell’amore del Padre per il Figlio, ma anche verso l’umanità che, attraverso il Figlio, riscatta.
In Isacco, destinato al sacrificio e risparmiato, è prefigurato il sacrificio di Cristo, che da’ la sua vita per la salvezza dell’umanità, come gesto dell’amore del Padre.
Allora Dio Padre è dalla parte nostra, è Colui che ci ha scelti e ci giustifica nel Figlio, che è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per

 

TERZA DOMENICA DI QUARESIMA
Gesù nel vangelo parla del suo corpo come del tempio stesso di Dio, del luogo dove Dio dimora: “In Lui c’è la pienezza della divinità”, ci ricorda San Paolo.
È Lui, Cristo, il luogo dell’incontro dell’uomo con Dio, è il luogo dove si stabiliscono, nella preghiera, sincere relazioni con Dio; perciò Il tempio, che rappresenta Cristo, deve essere onorato e non offuscato, mescolato o mercanteggiato con interessi umani, ma deve splendere della luce della santità.
Dice Gesù “Chi mi ama osserva i miei comandamenti”. L’osservanza dei dieci comandamenti è indispensabile per l’accesso alla comunione con Dio.
Entrare nel tempio significa abbracciare la santità: Dio è Santo e a Lui bisogna accostarci da santi.
CrocifissoIl rapporto con Dio viene interrotto con il peccato, che distrugge il tempio vivo di Dio, che è Cristo, che è la Chiesa, che è il nostro corpo.
Cristo caricandosi dei nostri peccati ha distrutto sulla croce il corpo del peccato e con la risurrezione ci ha ridato la vita. Questo mistero di grazia e di riconciliazione si realizza nel battesimo che, in Cristo, ci immerge nella morte al peccato, e ci fa riemergere risorti a una vita nuova, quella di figli di Dio.
QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA

 

Le letture, che ci vengono proposte dalla Liturgia della Parola in questa quarta domenica di quaresima, mettono in evidenza la gratuità di Dio nel salvarci. Lo fa per misericordia, per amore e per grazia.
La prima lettura, presa dal secondo libro delle Cronache, evidenzia un popolo non fedele, lontano da Dio, contaminato e causa della distruzione del tempio.
Dio, nella sua compassione, manda messaggeri e profeti al popolo, affinché si ravveda, ma, sistematicamente vengono beffati, disprezzati e scherniti. Dio, perciò, permise che tutto il popolo fosse deportato in Babilonia fin tanto che non avesse scontato il suo peccato.
Lo stesso Dio, misericordioso, successivamente, suscita Ciro, re di Persia, che permette al popolo di ritornare nella propria terra e costruire un tempio in Gerusalemme.
serpente innalzato sul palo nel desertoGesù innalzato sulla croceIl Vangelo nel colloquio di Gesù con Nicodemo mette in risalto che Dio ha tanto amato il mondo da mandare il suo unigenito Figlio, affinchè il mondo si salvi per mezzo suo, una volta innalzato sulla croce, come Mosè innalzò il serpente nel deserto. Chi crede in Lui non viene condannato, perché cammina alla sua luce, mostrando a tutti che le sue opere fatte in Dio.
San Paolo, nella lettera agli Efesini, ci sottolinea la gratuità dell’amore di Dio, che, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo. Nella sua bontà Dio ci fa dono della fede, affinchè, aderendo a Cristo, camminassimo in quelle opere buone che in Lui sono racchiuse.
QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA

 

disegno di Dio è quello di concludere una alleanza con l’uomo nel perdono dei peccati. Il Figlio nell’obbedienza al Padre porterà a compimento tale disegno divenendo, così, causa di salvezza. La strada è tutta in salita, la medicina amara. Cristo parla di sè come di un chicco di grano che deve marcire nella terra per poter portare il suo frutto. Nessuna salvezza senza sofferenza, senza morte, senza trasformazione.
CrocifissoIn questo subito associa coloro che lo servono, lo seguono. Dove sono io sarà il mio servitore. Il servo avrà lo stesso destino del suo Signore.
Un cristiano senza croce non ha senso. Condividere Cristo significa abbracciarne la missione. Morire per la salvezza dell’umanità.
La glorificazione di Cristo avverrà sulla croce, quando, consegnandosi totalmente nelle mani del Padre, dà inizio alla rinascita di una nuova umanità, che sigillerà con la sua risurrezione. Morendo distrugge la morte, caccia via il principe di questo mondo, che della morte ha il potere, e a noi dona la vita.

 SETTIMANA SANTA

Cristo risorge
per essere la speranza
di ogni uomo che lo accoglie

 
 

Auguri di Buona Pasqua

BUONA PASQUA A tutti i collaboratori, in modo particolare ai catechisti, agli animatori, al coro, alle persone addette al decoro della chiesa, che settimanalmente prestano il loro servizio, senza poi trascurare tutti gli altri che in vari modi ed in diverse occasioni sono presenti: ai fedeli della messa feriale, dell’incontro del mercoledì, del ritiro… Auguri… Continue Reading

Via Crucis

    La Parrocchia di Zelo in processione a Rossate per la Via Crucis 2014  Torna l’appuntamento dell’ultimo venerdì di Quaresima prima del Venerdì Santo, con la processione del Crocifisso miracoloso di Rossate. Venerdì 11 Aprile alle 20.45, dopo un momento di preghiera nella parrocchiale di Lavagna di Comazzo, la via crucis con i flambeaux si… Continue Reading