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Sacramenti

DATE DEI SACRAMENTI nel 2017

PRIMA CONFESSIONE: 22 e 23 Aprile 2017

PRIMA COMUNIONE: Domeniche 7, 14 e 21 Maggio 2017

CRESIME: Sabato 27 Maggio 2017

sacramenti

I sacramenti sono segni sensibili ed efficaci della grazia, attraverso i quali Cristo risorto si fa presente, si manifesta e agisce nella storia degli uomini per conformarli sempre più a sé, in particolare per renderli capaci di riprodurre nella loro vita 

SACRAMENTIsacramenti

I sacramenti sono ordinati alla santificazione degli uomini, alla edificazione del corpo di Cristo e, infine, a rendere culto a Dio; in quanto segni hanno poi anche un fine pedagogico. Non solo suppongono la fede, ma con le parole e gli elementi rituali la nutrono, la irrobustiscono e la esprimono; perciò vengono chiamati « sacramenti della fede ». Conferiscono certamente la grazia, ma la loro stessa celebrazione dispone molto bene i fedeli a riceverla con frutto, ad onorare Dio in modo debito e ad esercitare la carità. È quindi di grande importanza che i fedeli comprendano facilmente i segni dei sacramenti e si accostino con somma diligenza a quei sacramenti che sono destinati a nutrire la vita cristiana. Così la liturgia dei sacramenti e dei sacramentali offre ai fedeli ben disposti la possibilità di santificare quasi tutti gli avvenimenti della vita per mezzo della grazia divina, che fluisce dal mistero pasquale della passione, morte e resurrezione di Cristo; mistero dal quale derivano la loro efficacia tutti i sacramenti e i sacramentali. E così non esiste quasi alcun uso retto delle cose materiali, che non possa essere indirizzato alla santificazione dell’uomo e alla ode di Dio.

 

BATTESIMO

Sacramento del Battesimo

La preparazione si suddivide in due tipologie:

– per i genitori nel caso di neonati o di bimbi in età prescolare
– per gli stessi battezzandi nel caso di ragazzi o adulti

occorre contattare direttamente il Parroco

La celebrazione del Battesimo è indicativamente la prima Domenica del mese.

Battesimo, sacramento della fede

Il Battesimo, ingresso alla vita e al regno, è il primo sacramento della nuova legge. Cristo lo ha proposto a tutti perché abbiano la vita eterna, e lo ha affidato alla sua Chiesa insieme con il Vangelo, dicendo agli apostoli: «Andate e annunciate il Vangelo a tutti i popoli e battezzateli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo».

Perciò il Battesimo è anzitutto il sacramento di quella fede, con la quale gli uomini, illuminati dalla grazia dello Spirito Santo, rispondono al Vangelo di Cristo.

La Chiesa considera quindi come sua prima missione suscitare e risvegliare in tutti una fede. autentica e operosa; per questa fede tutti — catecumeni, genitori dei bambini da battezzare e padrini — aderendo a Cristo potranno entrare nella nuova alleanza o riaffermare la loro appartenenza ad essa. Tendono a questo scopo sia la formazione dei catecumeni e la preparazione dei genitori, che la celebrazione della parola di Dio nel rito del Battesimo e la professione di fede.

Battesimo, aggregazione alla Chiesa

Il Battesimo è il sacramento che incorpora gli uomini alla Chiesa, li edifica come abitazione di Dio nello Spirito, li rende regale sacerdozio e popolo santo, ed è vincolo sacramentale di unità fra tutti quelli che lo ricevono.

Il Battesimo produce un effetto permanente e definitivo, che dalla liturgia latina è posto in rilievo nel momento in cui i battezzati, alla presenza del popolo di Dio, ricevono l’unzione del crisma. Pertanto questo sacramento è tenuto in sommo onore da tutti i cristiani, e non è lecito ripeterlo, quando sia stato validamente conferito, anche se dai fratelli separati.

Battesimo, nascita a nuova vita

Il Battesimo, lavacro dell’acqua unito alla parola, rende gli uomini partecipi della vita di Dio e della adozione a suoi figli. Come attestano le formule di benedizione dell’ acqua, esso è lavacro di rigenerazione dei figli di Dio e di rinascita che viene dall’alto.

I battezzandi, preparati dalle letture bibliche, dalla preghiera della comunità e dalla triplice professione di fede, giungono al momento. culminante della celebrazione: nel nome della SS. Trinità, invocata su di loro, sono segnati e consacrati, ed entrano in comunione di vita con il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo.

Battesimo, inserimento nel mistero pasquale

Il Battesimo, più efficace di ogni purificazione dell’antica legge, opera questi effetti in forza del mistero della passione e risurrezione del Signore. Infatti coloro che ricevono il Battesimo, segno sacramentale della morte di Cristo, con lui sono sepolti nella morte e con lui vivificati e risuscitati. Così si commemora e si attua il mistero pasquale, che è per gli uomini passaggio dalla morte del peccato alla vita. La celebrazione del rito battesimale, soprattutto quando si compie nella Veglia pasquale o in domenica, esprima la gioia della risurrezione.

 

CRESIMA o CONFERMAZIONE

Sacramento della Cresima

 

Sabato 31 maggio 2014 alle ore 18.00 nel salone cresima presieduta dal Vescovo

PER I RAGAZZI DELLA CRESIMA IL 6 dI aprile A LODI AL PALACASTELLOTTI CI

SARA’ IL SOLITO INCONTRO CON IL VESCOVO 

La Cresima è amministrata normalmente al termine del cammino di Iniziazione Cristiana.

Il nuovo modello prevede una celebrazione unica in cui viene amministrata la Cresima e si accede al banchetto dell’Eucarestia. Nel caso si chieda di ricevere la Cresima in età adulta, occorre partecipare ad un cammino per una debita preparazione. La Diocesi prevede alcuni percorsi per giovani e adulti

Con il sacramento della Confermazione i battezzati proseguono il cammino dell’iniziazione cristiana. In forza di questo sacramento, essi ricevono l’effusione dello Spirito Santo, che nel giorno di Pentecoste fu mandato dal Signore risorto sugli Apostoli.

Questo dono dello Spirito Santo rende i fedeli in modo più perfetto conformi a Cristo e comunica loro la forza di rendere a lui testimonianza, per l’edificazione del suo Corpo nella fede e nella carità. Essi ricevono inoltre il carattere o segno indelebile del Signore; per questo, il sacramento della Confermazione non si può ripetere.

 

EUCARESTIA

Sacramento dell'EucarestiaDomenica 4 maggio 2014 prima comunione gruppo di ilaria

Domenica 11 maggio 2014 prima comunione gruppo di Suor Francesca e Tamara

Domenica 18 maggio 2014 prima comunione gruppo di Anna Testa

 

La celebrazione dell’Eucarestia è il punto di arrivo ed al tempo stesso sempre il punto di ripartenza della vita del Cristiano.

Il nuovo modello di Iniziazione Cristiana pone al centro dell’attenzione l’Eucarestia domenicale, punto di arrivo del cammino e appuntamento essenziale per il Cristiano.

La santa Eucaristia completa l’iniziazione cristiana. Coloro che sono stati elevati alla dignità del sacerdozio regale per mezzo del Battesimo e sono stati conformati più profondamente a Cristo mediante la Confermazione, attraverso l’Eucaristia partecipano con tutta la comunità allo stesso sacrificio del Signore.

«Il nostro Salvatore nell’ultima Cena, la notte in cui veniva tradito, istituì il sacrificio eucaristico del suo Corpo e del suo Sangue, col quale perpetuare nei secoli, fino al suo ritorno, il sacrificio della croce, e per affidare così alla sua diletta Sposa, la Chiesa, il memoriale della sua morte e risurrezione: sacramento di pietà, segno di unità, vincolo di carità, convito pasquale, nel quale si riceve Cristo, l’anima viene ricolmata di grazia e viene dato il pegno della gloria futura ». L’Eucaristia è «fonte e culmine di tutta la vita cristiana».  «Tutti i sacramenti, come pure tutti i ministeri ecclesiastici e le opere di apostolato, sono strettamente uniti alla sacra Eucaristia e ad essa sono ordinati. Infatti, nella santissima Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua».

«La comunione della vita divina e l’unità del popolo di Dio, su cui si fonda la Chiesa, sono adeguatamente espresse e mirabilmente prodotte dall’Eucaristia. In essa abbiamo il culmine sia dell’azione con cui Dio santifica il mondo in Cristo, sia del culto che gli uomini rendono a Cristo e per lui al Padre nello Spirito Santo». Infine, mediante la celebrazione eucaristica, ci uniamo già alla liturgia del cielo e anticipiamo la vita eterna, quando Dio sarà « tutto in tutti » (1 Cor 15,28).

In breve, l’Eucaristia è il compendio e la somma della nostra fede: «Il nostro modo di pensare è conforme all’Eucaristia, e l’Eucaristia, a sua volta, si accorda con il nostro modo di pensare».

 

CONFESSIONE o RICONCILIAZIONEimages-1

Domenica 6 aprile 2014 prima confessione

 

Il Sacramento della Riconciliazione è uno dei due Sacramenti di guarigione.

Abitualmente i sacerdoti della Parrocchia sono a disposizione ogni sabato

Prima e dopo la celebrazione di ogni S. Messa è possibile chiedere al sacerdote la Confessione.

«Quelli che si accostano al sacramento della Penitenza ricevono dalla misericordia di Dio il perdono delle offese fatte a lui e insieme si riconciliano con la Chiesa, alla quale hanno inflitto una ferita col peccato e che coopera alla loro conversione con la carità, l’esempio e la preghiera ».

È chiamato sacramento della Conversione poiché realizza sacramentalmente l’appello di Gesù alla conversione, il cammino di ritorno al Padre da cui ci si è allontanati con il peccato.

È chiamato sacramento della Penitenza poiché consacra un cammino personale ed ecclesiale di conversione, di pentimento e di soddisfazione del cristiano peccatore.

È chiamato sacramento della Confessione poiché l’accusa, la confessione dei peccati davanti al sacerdote è un elemento essenziale di questo sacramento. In un senso profondo esso è anche una «confessione», riconoscimento e lode della santità di Dio e della sua misericordia verso l’uomo peccatore.

È chiamato sacramento del Perdono poiché, attraverso l’assoluzione sacramentale del sacerdote, Dio accorda al penitente «il perdono e la pace».

È chiamato sacramento della Riconciliazione perché dona al peccatore l’amore di Dio che riconcilia: «Lasciatevi riconciliare con Dio» (2 Cor 5,20). Colui che vive dell’amore misericordioso di Dio è pronto a rispondere all’invito del Signore: «Va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello» (Mt 5,24).

    Festa del Perdono – “Prima Confessione” prima confessione

A conclusione del percorso formativo, 60 bambini di Zelo B. P. riceveranno DOMENICA 6 APRILE 2014.
E’ un momento importante del loro cammino di fede, che li condurrà il prossimo anno a ricevere il Sacramento dell’Eucarestia. Riconoscendo le loro mancanze e chiedendo il perdono, faranno esperienza di quanto sia grande la misericordia di Dio. A fare da guida in questo momento particolare per il percorso formativo dei bambini sarà il Vangelo di Giovanni “Io sono la vite, voi i tralci”. Tutta la comunità parrocchiale non farà mancare a questi nostri fratelli più piccoli la preghiera e la vicinanza! 

 

MATRIMONIO: Corsi per fidanzati        

Sacramento del Matrimonio

Innanzi tutto se state visitando questa pagina vuol dire che voi o un vostro parente/conoscente sta per fare un importante e costruttivo passo nella sua vita… quindi, iniziamo con un complimenti e auguri.

 

Per la celebrazione del matrimonio occorre prima di tutto parlare con il Parroco presso gli uffici parrocchiali per fissare la data della celebrazione. E’ questo il primo passo da fare! In questa occasione vi verrà comunicato che occorrerà frequentare il corso di preparazione al matrimonio: è importante per ogni coppia prendere coscienza della vocazione matrimoniale.

Questi corsi servono per approfondire e condividere uno stesso cammino di preparazione a questo splendido sacramento insieme ad altre coppie chiamate al vostro stesso “grande passo”; le occasioni di nuove amicizie e condivisione non mancheranno quindi di certo! Il corso sarà guidato da alcune coppie guida, famiglie della Parrocchia che si mettono gratuitamente a disposizione per condividere la loro esperienza matrimoniale, e da alcuni esperti che interverranno.

Gli incontri si svolgeranno in una parrocchia del Vicariato di Paullo. 

La celebrazione del matrimonio si celebra presso la Chiesa Parrocchiale.

 

 

Il Sacramento del matrimonio

1. Il patto matrimoniale con cui l’uomo e la donna stabiliscono fra loro la comunione di tutta la vita, riceve la sua forza e solidità dal disegno della creazione; per i cristiani viene elevato a superiore dignità perché è uno dei sacramenti della nuova alleanza».

2. Il Matrimonio è costituito dal patto coniugale, ossia dal consenso irrevocabile con il quale i due sposi liberamente e scambievolmente si donano e si ricevono. Questa unione tutta particolare dell’uomo e della donna esige, e il bene dei figli richiede, la piena fedeltà dei coniugi come pure l’unità indissolubile del vincolo.

3. Il Matrimonio e l’amore coniugale sono ordinati, per la loro stessa natura, alla procreazione e all’educazione dei figli e trovano in esse il loro coronamento; i figli sono il dono più bello del Matrimonio e contribuiscono grandemente al bene degli stessi genitori.

4. L’intima comunione di vita e di amore, per cui i coniugi «non sono più due ma una sola carne», è stata stabilita dal Dio creatore, costituita con proprie leggi e dotata di quella benedizione, la sola che neanche la pena del peccato originale ha mai cancellato.

Questo vincolo sacro non dipende quindi dall’arbitrio umano, ma dall’Autore del Matrimonio, che ha voluto fosse dotato di particolari beni e finalità.

5. Cristo Signore, che fa nuova ogni creatura e tutto rinnova, volle che il Matrimonio fosse ricondotto alla forma e alla santità originaria, cosicché l’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto. E perché questo indissolubile patto coniugale esprimesse più chiaramente e portasse più facilmente all’imitazione del suo legame nuziale con la Chiesa, ha elevato il Matrimonio alla dignità di sacramento.

6. Con la sua presenza, Cristo portò benedizione e gioia alle nozze di Cana, mutando l’acqua in vino, e annunciando così l’ora della nuova ed eterna alleanza: «Come un tempo Dio venne incontro al suo popolo con un patto di amore e fedeltà, così ora il Salvatore degli uomini» si offre come sposo della Chiesa, compiendo l’alleanza con lei nel suo mistero pasquale.

7. Per mezzo del Battesimo, sacramento della fede, l’uomo e la donna una volta per sempre sono inseriti nell’alleanza di Cristo con la Chiesa, cosicché la loro unione coniugale viene assunta nell’amore di Cristo e arricchita della forza del suo sacrificio.

A motivo di questa nuova condizione il Matrimonio valido dei battezzati è sempre sacramento.

8. Con il sacramento del Matrimonio i coniugi cristiani esprimono e partecipano al mistero di unità e di amore fecondo tra Cristo e la Chiesa, perciò, sia nell’abbracciare la vita coniugale sia nell’accogliere ed educare la prole, si aiutano scambievolmente nel cammino verso la santità e nel popolo di Dio occupano anch’essi il loro posto ed esercitano il loro specifico carisma.

9. Mediante questo sacramento lo Spirito Santo fa sì che, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, così i coniugi cristiani si impegnino a nutrire e sviluppare il loro vincolo di comunione nell’uguaglianza della dignità, nella mutua dedizione, nell’amore indiviso che scaturisce dalla fonte divina della carità; cosicché associando le realtà divine e quelle umane, tra vicende favorevoli o contrarie, rimangano fedeli nel corpo e nello spirito ed escludano del tutto ogni adulterio e divorzio.

10. Il vero intento dell’amore coniugale e il senso globale della vita familiare, senza dimenticare gli altri fini del Matrimonio, tendono a far sì che i coniugi cristiani siano disposti, con fortezza d’animo, a cooperare con l’amore del Creatore e Salvatore che, per il loro tramite, di giorno in giorno espande e arricchisce la sua famiglia. Confidando perciò nella divina Provvidenza e coltivando lo spirito di sacrificio, glorificano il Creatore e tendono insieme alla perfezione in Cristo, mentre esercitano generosamente il compito di procreare con responsabilità umana e cristiana.

11. Dio che ha chiamato gli sposi “al” Matrimonio, continua a chiamarli “nel” Matrimonio. Coloro che si sposano in Cristo, mediante la fede nella parola di Dio, sono resi capaci di celebrare con frutto, di vivere con rettitudine e di testimoniare pubblicamente davanti a tutti il mistero dell’unione di Cristo e della Chiesa.

Il Matrimonio, desiderato, preparato, celebrato nella luce della fede e realizzato nella vita quotidiana, è quello che «la Chiesa celebra, l’offerta conferma, la benedizione suggella, gli angeli proclamano, il Padre riconosce valido. Quale vincolo quello di due fedeli, uniti da una sola speranza, una sola regola di vita, un solo servizio! Tutti e due fratelli, tutti e due nello spirito di conversione, nessuna separazione dello spirito e della carne. Sono veramente due in una carne sola; dove una sola è la carne, uno solo è anche lo spirito».

 

Sacramento dell’ORDINEORDINE SACRO X WEB

Il sacramento dell’ordine è il ministero, ossia il servizio mediante il quale il Signore Gesù, nella forza dello Spirito Santo, guida e costruisce nel tempo della storia umana la chiesa, la quale è comunità dei credenti, convocata di mezzo agli uomini come segno e sacramento della salvezza offerta da Dio a tutta l’umanità.

Il servizio proprio degli uomini chiamati e ordinati al ministero mira a:

• costruire e mantenere la comunità dei credenti nella fedeltà alla verità rivelata da Gesù anzitutto mediante l’annuncio della Parola
• celebrare nei sacramenti i molteplici aspetti della grazia di Dio che perdona, rinnova e santifica la vita umana
• stimolare la carità e l’unità fraterna dei discepoli del Signore e l’attenzione ai poveri
• promuovere la testimonianza del Vangelo davanti a tutti gli uomini nelle più diverse situazioni della vita personale e sociale.

Tre sono i gradi sacramentali dell’Ordine: episcopato, presbiterato e diaconato.

 

UNZIONE degli INFERMI

Unzione degli infermi

Chi desidera ricevere il Sacramento dell’Unzione degli infermi ogni anno è programmata una celebrazione comunitaria: l’11 Febbraio alle ore 15.30 presso la Chiesa di Lourdes

Ovviamente in ogni momento che si ritiene opportuno concedere agli ammalati il sostegno del Sacramento i parenti possono rivolgersi ai Sacerdoti.

L’Unzione si deve dare agli infermi, dice l’epistola di san Giacomo, perché ne abbiano sollievo e salvezza. Con ogni premura quindi e con ogni diligenza si deve provvedere al conferimento dell’Unzione a quei fedeli, il cui stato di salute risulta seriamente compromesso per malattia o vecchiaia

Il sacramento si può ripetere qualora il malato guarisca dalla malattia nella quale ha ricevuto l’Unzione, o se nel corso della medesima malattia subisce un aggravamento.

Prima di un’operazione chirurgica, si può dare all’infermo la sacra Unzione, quando motivo dell’operazione è un male pericoloso.

Ai vecchi, per l’indebolimento accentuato delle loro forze, si può dare la sacra Unzione, anche se non risultano affetti da alcuna grave malattia.

Anche ai bambini si conferisca la sacra Unzione, purché abbiano raggiunto un uso di ragione sufficiente a far loro sentire il conforto di questo sacramento.

Nella catechesi sia pubblica che familiare si abbia cura di educare i fedeli a chiedere essi stessi l’Unzione e, appena ne verrà il momento, a riceverla con fede e devozione grande, senza indulgere alla pessima abitudine di rinviare la ricezione di questo sacramento. …

Quanto ai malati che abbiano eventualmente perduto l’uso di ragione o si trovino in stato di incoscienza, se c’è motivo di ritenere che nel possesso delle loro facoltà essi stessi, come credenti, avrebbero almeno implicitamente chiesto l’Unzione, si conferisca loro il sacramento.

Se il sacerdote viene chiamato quando l’infermo è già morto, raccomandi il defunto al Signore, perché gli conceda il perdono dei peccati e lo accolga nel suo regno; ma non gli dia l’Unzione. Solo nel dubbio che il malato sia veramente morto, gli amministri il sacramento secondo il rito più oltre descritto (n. 135).

Non si conferisca l’Unzione degli infermi a coloro che perseverano ostinatamente in un peccato grave manifesto.

N.B. – Come leggete dalle note introduttive del rituale, l’età avanzata non è motivo sufficiente per richiedere il Sacramento dell’Unzione degli infermi. Tanto più non deve richiedere il Sacramento chi è giovane ed in buona salute.

Preparazione ai Sacramenti

Cosa serve per essere ammessi ai Sacramenti  Pensiamo di fare cosa gradita esponendo qui di seguito le condizioni necessarie per ricevere i Sacramenti. Battesimo: Il Battesimo toglie il peccato originale e ci inserisce nella comunità dei credenti: I genitori si presentino al parroco possibilmente almeno un mese prima della celebrazione. Sono necessari un padrino e/o… Continue Reading