Il corpo bandistico Giuseppe Verdi

IL CORPO BANDISTICO GIUSEPPE VERDI DI ZELO B. P.

e-mail: presidente@bandadizelo.it  –  info@bandadizelo.it   –    www.bandadizelo.it

90 ANNI DI STORIA

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Un po’ di storia

La nostra Banda è la più longeva delle istituzioni sorte nella nostra Borgata. E’ una realtà culturale che ha sicuramente onorato tutta la municipalità zelasca, fin dai tempi in cui, fuori dall’oratorio e dalle sue iniziative ludiche, sportive, educative e socializzanti, ben poco esisteva.

La Banda c’era e ancora continua a condecorare musicalmente avvenimenti civili, manifestazioni importanti, processioni religiose, ad avviare tanti giovani all’arte musicale, a tenere concerti.

Vediamo come si è cominciato.

Il 4 novembre 1925 cinque nostri compaesani lanciarono la proposta di formare anche a Zelo un corpo bandistico. La loro iniziativa incontrò l’entusiasmo della cittadinanza con l’adesione di altri quattro elementi. Era nato il Corpo Bandistico Autonomo “GIUSEPPE VERDI” di Zelo Buon Persico.

Nonostante le difficoltà dell’epoca, segnata da una profonda crisi economica e dai rivolgimenti sociali legati alla progressiva affermazione del fascismo, i fondatori riuscirono, a loro spese, ad acquistare i primi strumenti, una divisa (inizialmente costituita solo da un berretto), nonché ad ingaggiare un maestro che fornisse loro i primi rudimenti della musica. Si trattava del maestro ANDREONI di Milano, che, nel luglio del 1926, diresse il complesso nella sua prima esibizione pubblica; un concerto offerto alla popolazione di Zelo. Da allora la banda ha accompagnato tutti gli eventi che hanno contraddistinto la storia della nostra comunità.

Con il passare degli anni la banda assumeva sempre più gli aspetti che conosciamo. La divisa iniziava ad essere completa, il numero dei musicanti cresceva e anche le loro capacità miglioravano. La passione per la musica ha mantenuto unito il gruppo anche nell’anteguerra. Certo durante il fascismo anch’essa dovette subire gli inevitabili condizionamenti del regime, che si riflettevano sia nella scelta del repertorio (con l’adozione dei tipici inni dell’epoca, da “Faccetta nera” a “Giovinezza”) sia nella partecipazione alle manifestazioni di massa promosse dal governo (l’arrivo del generale Storace a Paullo e la visita del Duce in Piazza Duomo a Milano); tuttavia essa restava un’organizzazione autonoma.

Al miglioramento della qualità contribuì notevolmente l’opera di Giosuè Bernocchi che rilevò l’Andreoni nel ruolo di maestro e lasciò un’impronta indelebile nella storia della banda (è l’autore tra l’altro della famosa marcia “Zelasca”).

Grande merito nella rinascita della banda dopo la pausa forzata, legata ai drammatici avvenimenti del secondo conflitto mondiale, va all’allora parroco di Zelo DON LORENZO POZZONI.

Il parroco riorganizzò rapidamente i superstiti ed i primi reduci dal fronte, finché il gruppo musicale tornò a contare su di una cinquantina di effettiva e poté, pertanto, riprendere a pieno ritmo la propria attività. Il sostegno e l’incoraggiamento della Chiesa è sempre stato notevole ed in alcuni momenti determinante per la vita della nostra banda musicale, ed il nostro grazie si unisce a quello dei nostri predecessori, musicanti, collaboratori, dirigenti ed appassionati.

Nel corso del dopoguerra si sono succeduti alla guida valenti maestri quali GIORDANO CRIVELLI di Bisnate, il DAVANZO di Milano, i nostri ISMAELE VENTURINI ed EGIDIO LUCCHINI, il maestro LUCA VALENTI, fino all’attuale maestro GIUSEPPE MERLO, cornista dell’orchestra della RAI di Torino.

La banda ha così continuato ad allietare le occasioni importanti del nostro paese e di molti paesi limitrofi, sopravvivendo brillantemente alle difficoltà grazie soprattutto alla propria autonomia che ha permesso la convivenza al suo interno di uomini e donne di età, cultura, idee diverse, ed ha assicurato un costante apprezzamento esterno.

Presidente: Paola Malabarba  presidente@bandadizelo.it

Informazioni Corpo Bandistico Autonomo “Giuseppe Verdi” di Zelo Buon Persico (LO)

info@bandadizelo.it     www.bandadizelo.it

 

CORSI  Salve da Nonno Basso. Ho la mia pipa sulla mano destra e la scoppola sulle ventitre. E' un modo buffo per dire che è posata sul capo un pò di traverso. Sono fatto in un modo un po strano, Sono anch'io in posizione verticale, la testa è fatta dal cono da dove escono le note, il mio collo è abbastanza grande che finische con un tubo più stretto che torvìna verso la la base dalla mia testa. Qui questo tubo fa vari giri, sempre tutti all'altezza della metà del mio buffo collo, fino a terminare in un piccolo bocchino a tazza dove il suonatore ci fà vibrare le labbra per suonare.

 Il Corpo Bandistico Autonomo “Giuseppe Verdi” di Zelo Buon Persico organizza ogni anno dei corsi di orientamento musicale aperti a chiunque voglia imparare le basi della musica per entrare a far parte del gruppo, dal bambino di 5 anni fino all’adulto in pensione desideroso di coltivare un hobby ricreativo e dall’alto valore aggregativo.

I corsi sono tenuti dalla Prof.ssa Enrica Palla, qualificata insegnante diplomatasi in tromba nel conservatorio di Sassari.

Per qualsiasi informazione più dettagliata sui corsi potete contattare direttamente Enrica all’indirizzo  enricapalla@bandadizelo.it

 

L’ORGANICO Mi chiamo Francesino e sono un corno francese. Il mio aspetto è a metà tra quello di Trombetta e quello di Nonno Basso. Ho il cono, la mia testa, da dove escono i suoni molto largo. Il mio collo è molto corto e finisce subito con un piccolo tubo che gira subito verso l'alto descrivendo un cerchio che si poggia alla base del mio collo. Tutto finisce con un bocchino a tazza dove il suonatore fa vibrare le sue labbra per emettere le note. Porto un fularino rosso legato al collo, sotto di esso ci sono le mie braccia, sulla testa porto il tipoco baschetto parigino.

 

Clarinetto: Baroni Vittorio, Curti Barbara, Di Bella Francesca Giroletti Daniele, Lucchini Egidio, Malabarba Paola, Moretto Paolo, Muzzillo Silvia, Paluello Flora, Vignali Luca, Vitali Pietro

Sassofono Soprano: Valente Gloria

Sassofono Contralto: Colnago Oscar, Valente Virginia, Vignali Giovanni

Sassofono Tenore Sono Trombetta uno dei simpatici compagni di viaggio in questo Auditorium. Sono la figura stilizzata di una tromba è sto in posizione verticale, sono di colore giallo oro è sulla testa (che in realtà è il cono da cui escono le note)ho un delizioso fiocchetto rosa. All'altezza delle pompe, cioè quei particolari congegni che modificano i suoni (Vai poi a vedere nello spazio dedicato agli strumenti musicali, ho le braccia di colore azzurro.

Galloni Roberta, Zaghen Giuseppe

Flauto: Curti Daniela, Salvaggio Liliana

Ottavino: Cazzamali Nicholas

Tromba: Bugna Marika, Salvoni Fabio

Trombone: Bernocchi Fiorenzo, Palla Enrica

Flicorno Soprano: Medioli Alberto

Flicorno Contralto: Bernazzani Luigi, Bianchessi Mattia, Cazzulani Andrea, Salvaggio Morris

Flicorno Baritono: Cazzulani Giampiero, Vignali Giuseppe Ciao da Tamburino. Anche io sono la figura stilizzata di un tamburo, sono tutta testa alla cui sommità ho un berettino con visiera messo di traverso dal quale esce un ciuffo di capelli. Ai lati del viso ho le due braccia dove in in una delle due mani impugne le bacchette con le quali suono.

Basso Tuba: Bottani Pierangelo, Gerli Luciano, Tolotti Alessia

Percussioni: Bonvini Marco, Medioli Luca, Zenucchini Fausto

 

Ottant’anni di Musica Buon Compleanno alla Banda

E’ con fierezza e soddisfazione che vogliamo proporre ai lettori di ZELO inCOMUNE un flash dei tre momenti musicali che il Corpo Bandistico Giuseppe Verdi di Zelo Buon Persico, ha organizzato in occasione del suo ottantesimo compleanno.

La prima serata è stata affidata alla ‘Schola Cantorum’ di Zelo B. P., che ha lasciato ampio spazio al ‘BRUCO’ coro gospel di Cormano. I canti in lingua inglese di lode a Dio, venivano presentati con naturalezza e semplicità: i quaranta componenti, nelle loro tuniche celesti hanno avuto la capacità di coinvolgere progressivamente il pubblico presente che si è ritrovato a canticchiare ritornelli, partecipare al ritmo con il battito delle mani e passare da semplice spettatore a parte integrante del coro; il basso, il flauto dolce e gli strumenti a percussione accompagnarono l’ottimo gioco di voci e l’interpretazione dei singoli cantori. La serata con cielo stellato e la frescura tipica delle nostre campagne, ha contribuito a lasciare nei presenti quella gioia e serenità che ci rimandava alle serate d’estate intorno ai focolari vissute da intere famiglie, ma per noi ormai lontane e surreali. La seconda serata ha visto ospite di Zelo, l’orchestra “Plectrum” con riconoscimenti anche a livello europeo per la grande professionalità dei giovani componenti.

L’orchestra ha invitato più volte il pubblico presente al massimo silenzio per favorire l’ascolto dei brani presentati: da brani da camera alle più ‘orecchiabili’ e coinvolgenti danze irlandesi. Nessun rimprovero al pubblico presente: il cortile delle scuole elementari, unico spazio al momento disponibile per simili proposte musicali, non è certo idoneo all’ascolto di qualsivoglia genere musicale, tanto meno per una proposta affidata ai soli strumenti a plettro senza l’ausilio di alcun amplificatore. La serata ha soddisfatto il pubblico esperto ed appassionato venuto appositamente, e sicuramente apprezzata da coloro che si sono liberati da ‘preconcetti’ e si sono affidati a un genere impopolare ma meritevole per l’armonioso gioco di ‘pizzichi’ di mandole, mandolini, viole chitarre ecc…
Il culmine dei festeggiamenti ha avuto luogo nel pomeriggio di domenica. La Banda di Zelo, nella sua nuova divisa e i corpi bandistici di Pizzighettone, Paullo e Sant’Angelo L., hanno letteralmente ‘invaso’ il nostro paese, ognuno sfilando e suonando ritrovandosi poi tutti in Piazza Italia.

Le bande, in un fraterno intercalarsi di interpretazioni hanno festeggiato il sig. Luigi Bernazzani per i suoi 75 anni di presenza nella banda, allietando il pubblico presente con allegre marce, ricordando con ‘La leggenda del Piave’ i defunti bandisti. Erano presenti, quali ospiti, il Presidente dell’associazione bande Maestro Bassanini, il Sindaco P. della Maggiore, il Parroco Don A. Poggi. Gli interventi degli ospiti ed anche del Sig. L. Verderio, Presidente Regionale dell’Anbima presente nella prima serata, sono stati tutti molto interessanti avendo in comune un forte messaggio ed augurio che vogliamo tener ben presente: ‘le bande musicali sono portatrici di valori socio-culturali:

la banda di Zelo B. P. in particolare è riuscita ‘a sopravvivere’ ai diversi momenti storici confermandosi oggi un gruppo dinamico e ‘fresco’ meritevole di appoggio ed incoraggiamento da parte delle istituzioni e dei singoli cittadini.
Il Corpo Bandistico autonomo G. Verdi di Zelo B. P., è composto da elementi di diverse generazioni in grado di convivere ed affrontare anche le problematiche ‘organizzative’ e gestionali tipiche di ogni gruppo; non ci sono però dubbi: tutti hanno in comune il piacere della musica, il credere di quanto sia importante, soprattutto per gli adolescenti e giovani, ricercare e coltivare una passione.
La banda, infatti, da anni, ha riversato molte forze a favore dei giovani mettendo a loro disposizioni maestri e professori, acquistando nuovi strumenti. Chi si avvicina alla banda (e non solo ragazzi) viene seguito dalle prime fasi di solfeggio, gli viene progressivamente affidato uno strumento e seguito nella crescita professionale per raggiungere la completa autonomia di interpretazione personale che si amplificherà nel gioco collegiale tipico della banda. La banda, si distingue per la capacità di rappresentare ogni momento di ognuno di noi, dai momenti allegri e gioviali ai momenti tristi dove la musica diventa un intimo e personale rifugio. Si vuole coinvolgere i giovani di Zelo per offrire loro un’opportunità di aggregazione: oggi il direttivo della banda è guidato anche da consiglieri entrati in banda appena adolescenti, ed ora, motivati e consapevoli soprattutto dall’impegno e del ruolo sociale e attivo della banda a favore della propria comunità.

Ora la Banda cerca casa

Al Corpo Bandistico G. Verdi manca un AUDITORIUM: non uno spazio enorme o lussuoso, ma un ambiente essenziale e soprattutto idoneo dove bandisti possano far lezione, e proporsi ad un pubblico che avrà quindi tutte le condizioni per apprezzare appieno le diverse proposte musicali. Un appello quindi anche ai lettori di ZELO inCOMUNE siano questi politici o gente comune; crediate nella banda ed ognuno si adoperi concretamente affinchè anche Zelo B.P. si impreziosisca di un AUDITORIUM dove la passione per la musica possa essere coltivata ed adeguatamente rappresentata. Numerosissimi sono stati i complimenti ricevuti per l’atmosfera gioviale che ha invaso il nostro paese, per le proposte musicali offerte, per la finalità della lotteria di erogare un contributo al TELEFONO AZZURRO e per la mostra fotografica che ha ricordato i trascorsi lontani e recenti della banda e di Zelo.

La banda coglie l’opportunità di ZELO inCOMUNE per ringraziare sentitamente tutti coloro che hanno contribuito, appoggiato e sostenuto la festa dei primi 80 anni del CORPO BANDISTICO Giuseppe Verdi.

Ti vogliamo bene

Caro Peppino!…
Ora sei come un alito di vento che soffia su una dura roccia, ‘la vita’.
La accarezzi con le note del tuo bombardino che canta e scandisce
il tempo, e tu ancora tieni il passo.
Peppino!… Quali parole, una sola … “Bonvini”.
È solo il cuore che può parlare.
Ogni battito è espressione di affetto profondo unico.
La tua anima è qui: tra tutti noi i tuoi amici della “Banda di Zelo”
Peppino! … Tu ci hai accolto giorno dopo giorno, scuola dopo
scuola. Noi, giorno dopo giorno, abbiamo “colto” la tua compostezza,
la tua dignità, la tua armonia, il tuo affetto, il tuo calore
nel dar una mano…. il tuo dolore!
Peppino! … i tuoi “servizi” cercati e richiesti da Parrocchia in
Parrocchia, da Comune in Comune impegni fondamentali per la
vita della nostra banda da non perdere e da non mancare… e
poi dopo il servizio, … “Le torte di Borghetto”, la ruota e il vino
di Mignete e così via per salutare in armonia, una marciettina e
una allegra suonatina in compagnia …
Sei entrato in noi gente di ogni età.
Oggi in questo giorno triste, se ogni bandista guarda l’altro
trova un pò di te, e si, Peppino, la tua luce, la tua voce.
Peppino! … La tua Banda. No, non te ne sei andato, hai solo
deciso, tuo malgrado di lasciarci il passo.
Caro Peppino! … insieme a quella bandella birichina che è
già lassù, continua a sostenere i tuoi figli e amici bandisti con
l’affetto della tua musica che sarà nostra per sempre e che
renderà speciale ognuno di noi come lo sei sempre stato Tu:
“SPECIALE ED UNICO” …
La nostra musica sarà la Preghiera che cara ti giungerà ad
armonizzare il silenzio. Ti vogliamo bene. La tua Banda.

 

Buon divertimento

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Basso

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Tromboni

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Sax tenore

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Sax contralto

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Tromba
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Clarinetto

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Flauto traverso

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Sax soprano

 

Tutti gli strumenti. Clicca per ascoltare. Descrizione figura: si tratta di tutti i nostri amici insegnanti che tutti insieme rappresentano una banda. Sono raggruppati tutti dentro una figura ovale