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Consiglio Pastorale

Consiglio Pastorale                    
IL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE DI ZELO BUON PERSICO E’ CONVOCATO Mercoledì 27: ore 21,00 in oratorio

Il consiglio pastorale, organo raccomandato dalla C.E.I. per ogni parrocchia, ha la funzione di aiutare il Parroco a coordinare tutte le attività  che vengono svolte nei vari settori : pastorale, catechistico, liturgico, caritativo, sportivo, sociale ecc. Al CPP è auspicabile che partecipino i responsabili o referenti di tutti i gruppi operanti in Parrocchia. Ognuno è chiamato a dare il proprio contributo di idee e di proposte nello spirito della costruzione fraterna e della comunione di intenti con il Parroco che è e resta il Responsabile di tutte le attività.
I componenti devono comunicare poi  ai gruppi di appartenenza le decisioni prese dal CPP. 

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IL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE DI ZELO BUON PERSICO
PER IL QUINQUENNIO 2013-2018 

Il 19 dicembre 2013 si è riunito per la prima volta il nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale. La sua composizione è la seguente:

Eletti il 10 di novembre 2013:

Avanzi Nadia, Bertazzoli Gabriele, Bassini Donato, Bicchierini Luca, Carola Elena, Carola Mario, Cervelli Giovanni, Cremonesi Lino, Guercetti Mauro, Locatelli Ileana, Spera Giusy, Toninelli Maristella.

Il Parroco esercitando il suo diritto di scelta, ne ha aggiunto altre sei:

Messaggi Eurosia, Perugi Loredana, Raimondi Teresa, Ravera Silvana, Sartori Rosa, Taino Mirella.

Si aggiungono a questi per diritto stabilito dal Sinodo Diocesano:

Don Daniele (vicario parrocchiale), Suor Isabella Macchioni (referente delle religiose), Brugnetti Rosa (Azione Cattolica), Bertaggia Giorgio (Comunione e Liberazione), Roscio Matteo (Mato Grosso), Cremonesi Ernesto (Gruppo Missionario), Pizzocri Liliana (Caritas).

Domenica 22 Dicembre 2013 soni stati presentati alla comunità durante la celebrazione eucaristica. Auguriamo loro un buon lavoro al servizio della nostra comunità cristiana.

 

Elezioni Consiglio Pastorale Parrocchiale

RISULTATI DELLA VOTAZIONE

Votanti 563
Schede Bianche 17
Schede nulle 10
Schede valide 536

 


GLI ELETTI

  • Domenica 10 Novembre 2013 la Comunità, invitata dopo ogni Messa a votare per il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale, ha eletto (in ordine di maggiori voti ricevuti):

 

1. Cognome Nome Titolo di partecipazione  –  Voti  –  Funzione o gruppo
 2. Cremonesi Lino  Eletto dalla Comunità con voti: 195
 3. Cremonesi Paola  Eletta dalla Comunità con voti: 180
 4. Guercetti Mauro  Eletto dalla Comunità con voti: 156
5. Bertazzoli Gabriele  Eletto dalla Comunità con voti: 138
6. Cervelli Giovanni  Eletto dalla Comunità con voti: 134
7. Bassini Donato  Eletto dalla Comunità con voti: 131
8. Carola Elena  Eletta dalla Comunità con voti: 104
9. Spera Giusy  Eletta dalla Comunità con voti: 100
10. Toninelli Stella  Eletta dalla Comunità con voti: 100
11. Carola Mario  Eletto dalla Comunità con voti: 94
12. Locatelli Ileana  Eletta dalla Comunità con voti: 93
13. Bicchierini Luca  Eletto dalla Comunità con voti: 86
14. Avanzi Nadia  Eletto dalla Comunità con voti: 74
15. Sartori Rosa  Eletto dalla Comunità con voti: 72
12. Taino Mirella  Eletto dalla Comunità con voti: 59
13. Messaggi Eurosia  Eletto dalla Comunità con voti: 51
14. Perugi Loredana  Eletto dalla Comunità con voti: 46
15. Bandirali Teresa  Eletto dalla Comunità con voti: 45
16. Ravera Silvana  Eletto dalla Comunità con voti: 38
17. Marchese Giovanni  Eletto dalla Comunità con voti: 29
18. Messaggi Massimo  Eletto dalla Comunità con voti: 28
19. Barbieri Gentile  Eletto dalla Comunità con voti: 25
20. Correa Emmanuel  Eletto dalla Comunità con voti: 15

 

 Gli eletti, se accettano l’elezione, sono i primi dodici. Il parroco ne sceglie altri sei, che vengono presi dai primi non eletti. Se anche questi accettano, il 17 dicembre ci sarà il primo incontro del nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale e la domenica 22 dicembre la presentazione alla comunità parrocchiale durante la s. messa delle ore 10,00.

Al numero degli eletti vanno aggiunti i membri di diritto che devono essere indicati dai gruppi.

La Commissione Elettorale del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

 

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
consiglio pastorale

Il Consiglio pastorale parrocchiale è organismo consultivo, espressivo delle varie componenti della comunità parrocchiale, che ha nel Parroco il suo pastore proprio assegnatole dal Vescovo, affinché in comunione con il Vescovo e sotto la sua autorità vi eserciti, per il bene dei fedeli, le funzioni di insegnare, santificare e governare, anche mediante la collaborazione di altri Presbiteri o di Diaconi e l’opera di fedeli laici (cfr. Can. 519 del Codice di Diritto Canonico).

La funzione specifica del Consiglio è quella di studiare, valutare e presentare suggerimenti e proposte concrete in ordine all’organizzazione dell’attività pastorale della parrocchia. Spetta al Parroco decidere il programma pastorale, dopo aver dato alle proposte profonda e ponderata considerazione, ed avendo presenti le norme generali della Chiesa, e gli indirizzi e disposizioni diocesane.

Il Consiglio pastorale per sé non è organismo di collaborazione al Parroco sul piano della realizzazione od esecuzione del programma pastorale.

È evidente però che i singoli membri del Consiglio debbono essere i primi collaboratori del pastore proprio, nei vari ambiti della vita pastorale: catechesi, liturgia, testimonianza della carità, educazione dei giovani, assistenza ai malati ed ai più deboli; ed anzi essi potranno tanto meglio adempiere alle funzioni di consiglio quanto più saranno fedele espressione dei vari ambiti pastorali della vita parrocchiale.

Il Consiglio non trae legittimazione all’esercizio delle sue funzioni da una “democratica” designazione o scelta da parte di tutti i fedeli, ma dall’obiettiva capacità di “sentire” profondamente con la Chiesa e con i suoi Pastori e di valutare con sapienza cristiana che cosa può maggiormente edificare e far crescere, in un determinato contesto ed ambiente, la comunità dei fedeli, e giovare al loro bene spirituale e soprannaturale.  Spetta al Parroco trovare le circostanze e i modi più opportuni per informare i fedeli circa l’attività del Consiglio, e soprattutto per presentare il programma pastorale, sì da suscitare attenzione, interesse e la maggiore partecipazione e collaborazione possibile.

Il Consiglio pastorale parrocchiale ha membri di diritto, membri scelti in considerazione del loro stato di vita consacrata o dei compiti che svolgono nella parrocchia, e membri scelti dal Parroco (eventualmente dietro suggerimento degli operatori-collaboratori pastorali e dei membri delle Aggregazioni laicali operanti nella parrocchia.

 

Che cos’è il Consiglio Pastorale?

Il Consiglio pastorale è un istituto previsto dal Codice di diritto canonico (CIC, dal titolo latino Codex Iuris Canonici) della Chiesa cattolica. Suo scopo è quello di esprimere concretamente la natura gerarchico comunionale della chiesa, e di permettere quindi la partecipazione dei fedeli, che attraverso il proprio sacerdozio battesimale partecipano allo svolgimento e alla programmazione della vita pastorale della Chiesa.

A seconda del proprio ambito di intervento si chiama consiglio pastorale diocesano (CPD) o consiglio pastorale parrocchiale (CPP).

Il consiglio pastorale parrocchiale

La parrocchia viene definita come comunità di fedeli: per essere comunità vera, deve esprimere degli strumenti di corresponsabilità, che permettano ai fedeli di partecipare effettivamente alla sua missione. A questo scopo è previsto il Consiglio Pastorale Parrocchiale, definito dalle parole del canone 536 del CIC:

1. Se risulta opportuno a giudizio del Vescovo diocesano, dopo aver sentito il consiglio presbiterale, in ogni parrocchia venga costituito il consiglio pastorale, che è presieduto dal parroco e nel quale i fedeli, insieme con coloro che partecipano alla cura pastorale della parrocchia in forza del proprio ufficio, prestano il loro aiuto nel promuovere l’attività pastorale.

2. Il consiglio pastorale ha solamente voto consultivo ed è retto dalle norme stabilite dal Vescovo diocesano.

Questo è lo scarno testo di riferimento per quanto riguarda il Consiglio Pastorale Parrocchiale; inoltre, per analogia possono essere estese ad esso, con gli opportuni adattamenti, le caratteristiche già descritte sopra a proposito del CPD.

Funzionamento

L’iniziativa parte dal Vescovo diocesano: se, dopo aver ascoltato il parere del consiglio presbiterale, ritiene opportuna l’elezione dei CPP nelle parrocchie della propria diocesi, ne ordina l’elezione, che va intesa in senso generale, una volta per tutte, e non caso per caso. In concreto, nella situazione della Chiesa italiana tale decisione è stata presa in tutte le diocesi, quindi il CPP diventa obbligatorio per tutte le parrocchie. Ogni parroco è tenuto ad erigere tale Consiglio nella propria parrocchia.

Spetta al Vescovo anche il compito di stabilire le norme generali, a cui dovranno attenersi tutti i CPP della propria diocesi; resta salva la possibilità per ogni CPP di darsi anche uno statuto proprio, purché non sia in contrasto con il regolamento diocesano.

Il CPP viene presieduto dal parroco ed ha voto consultivo: questo vuol dire che lavora attraverso ordini del giorno discussi insieme e votati a maggioranza, esprimendo così il proprio orientamento e il proprio parere, ma non può prendere decisioni vincolanti, le quali spettano solo al parroco.

Composizione

Sono membri di diritto del CPP i presbiteri, i diaconi, e i religiosi che prestano servizio nella parrocchia.

Ma la sua componente maggioritaria è normalmente rappresentata dai laici. Questi laici devono rappresentare uno specchio fedele del tessuto umano della parrocchia, per età, sesso, condizione sociale; normalmente rappresentano tutte le realtà, gruppi, movimenti ecc. eventualmente presenti in parrocchia. Il numero di questi membri laici e la modalità da seguire per la loro designazione vanno definiti nei regolamenti particolari. In molte parrocchie una parte viene eletta da tutti i parrocchiani, e una parte entra nel consiglio in rappresentanza dei vari gruppi che animano la vita parrocchiale.

Ambiti di intervento

Il suo scopo è di offrire sostegno e promozione all’attività pastorale della parrocchia: ricercare, discutere e presentare proposte concrete per le sue attività; programmarne le iniziative; favorire il coordinamento tra le varie realtà esistenti.

è uno strumento diretto a favorire la comunione tra il parroco e i parrocchiani, per stimolare la partecipazione dei fedeli, per coinvolgerli in modo responsabile.

Consiglio Affari Economici

IL NOSTRO CONSIGLIO AFFARI ECONOMICI PER IL QUINQUENNIO 2013-2018 E’ COMPOSTO DA: È composto da: Don Gianfranco Rossi (parroco – Presidente) XX XX XX XX   CONSIGLIO AMMINISTRATIVO AFFARI ECONOMICI Il Consiglio parrocchiale per gli affari economici   è costituito in ogni Parrocchia, in attuazione del can. 537 del Codice di Diritto Canonico  quale organo di collaborazione dei… Continue Reading