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Il Coro Sant’ Andrea

La letizia di cantare in un coro 

EPIFANIA Zelo:Zelo

Il nostro coro parrocchiale non ha una lunga storia, ma un importante motivo per esistere! Non vi annoieremo elencando date ma indossando la pelle di chi ha messo la propria voce e investito tempo e fatica per inseguire un’emozione. Tutto è partito 12 anni fa con il Maestro Massimo Vannini che ha guidato i nostri primi passi partecipando a numerose celebrazioni eucaristiche, alcune delle quali ci hanno regalato un’esperienza spirituale intensa come ad Assisi nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e a San Pietro a Roma in occasione del Congresso dei cori. Un grazie speciale a don Gianfranco che ci segue durante le prove e a Ivan Forcati, che ci accompagna sempre all’organo. Dopo l’avvicendarsi di diverse conduzioni siamo finalmente approdati da circa un anno alla direzione stabile del maestro Basso Ricci, con il quale abbiamo ritrovato entusiasmo e quello slancio che deve dare il significato autentico al canto corale, al vero spirito d’insieme che deve animare un gruppo, collaborando con impegno e passione, parlando il linguaggio universale della musica.  Cristiano Basso RicciCon lui abbiamo intrapreso un nuovo cammino che ci incoraggia a proseguire nel desiderio di crescere e migliorare. Quello che proviamo in tutto ciò che il maestro ci trasmette con il suo modo d’insegnare, di dirigere con le mani, con gli occhi ma soprattutto con il cuore, fanno di noi un coro pieno di gioia che vorremmo possa invadere tutti i presenti alle cerimonie religiose o ai concerti. 

Una comunità cristiana riconosce come ricchezza la presenza di un coro parrocchiale: segno di fraternità e scambio reciproco. Occorre parecchio impegno, serate per le prove, e il coraggio di confrontarsi con un pubblico al quale trasmettere emozioni. Cantare durante una funzione religiosa si dice che sia pregare due volte! Cerchiamo di trasmettere attraverso il canto il senso della festa, affinchè tutti insieme si preghi due volte!

 

corale sant'andreacorale

Concerti:Concertipx

Entra a far parte del nostro Coro Parrocchiale!

Quello che conta è la gioia che deriva dal cantare con altri amici e lo stimolo di credere nella liturgia e nella sua forza evangelica.




Il Coro Parrocchiale di S. Andrea cerca cantori, ovvero delle normalissime persone “speciali” disposte a sperimentare un modo diverso, utile, creativo e costruttivo di utilizzare la propria voce. Non sono necessari requisiti particolari, se non il desiderio di servire insieme, cioè: in coro la liturgia attraverso il canto.

Il nuovo direttore del coro: il Maestro Pier Cristiano Basso Ricci.

Pier Cristiano Basso Ricci

DOVE E QUANDO
Le prove del Coro Parrocchiale S. Andrea di Zelo Buon Persico si tengono, normalmente, il martedì alle ore 21.00 in Parrocchia.

CHI (LE “DOTI” DI UN CORISTA) coro Zelo
Si può cantare ad ogni età! Anzi, il coro è più ricco se è misto. Se i più giovani possono mettere entusiasmo e freschezza, i meno giovani portano un bagaglio di esperienza di vita e di posatezza (questo schema, naturalmente, può ribaltarsi…). Chi è più pronto ad imparare aiuterà di fatto anche chi è meno deciso. È proprio il caso di dire che: “l’unione fa la forza” e fa anche la qualità e il gusto del cantare.

 L’orecchio
Non a caso è da mettersi al primo posto perché, per esser parte di un coro (anche se sembra strano), l’organo essenziale è l’orecchio. È lui che ci permette, con il suo “lavoro”, di diventare un tutt’uno con le altre voci e di armonizzarci ad esse senza sbagliare. Attraverso l’attenzione, la pazienza, la pratica del coro, esso diventa non solo strumento della testa, ma del cuore.

 La voce
Ovviamente serve la voce, più precisamente: una voce, la nostra voce; non “la” voce con la V maiuscola. Se qualcuno vi ha detto: “Hai una voce comune, non ha niente di speciale.” Ci sono buone possibilità che sia comunque perfetta in un coro. Primo, perché far parte di un coro è il modo ideale per migliorare il nostro “bagaglio vocale”; secondo perché cantando con gli altri ogni singola voce è prezioso contributo alla creazione del risultato finale. Basteranno un po’ di attenzione e minimi accorgimenti per fare in modo che i miglioramenti siano evidenti e sostanziali. Le voci, nel coro, fioriscono.

 La testa
Avremmo anche potuto scrivere l’attenzione, la voglia, la concentrazione… in sintesi: quel “motore” che ci spinge a far caso a quello che cantiamo e a ciò che ci circonda. Quello che esce dalla bocca deve essere prima di tutto chiaro nella testa; il nostro pensiero, una volta “nato” e diventato voce, deve unirsi ed armonizzarsi a quello degli altri; solo così può crearsi nel modo corretto quel meraviglioso tutt’uno di voci che è appunto il coro.

 Il respiro
Tutti, ovviamente, sappiamo respirare! Nel cantare in coro, però, scopriamo ben presto che nella vita di tutti i giorni si sfruttano polmoni e respiro in maniera veramente minima (e talvolta scorretta!). Il primo passo per migliorare il canto è infatti sperimentare insieme una corretta respirazione, finalizzandola alla emissione vocale. Non è difficile, ma è fondamentale.

LA VOCE (NEL CORO)

La voce è il più completo ed evidente strumento che il corpo ci offre per esprimerci verso il mondo. Cantare significa sfruttare appieno tutte le capacità del nostro strumento. Far parte di un coro non è semplicemente sommare il suono del nostro strumento a quello degli altri, ma è anche (e soprattutto) armonizzazione dell’apporto di ognuno in un tutto; è la possibilità di creare e di vivere qualcosa che con la nostra sola voce non sarebbe mai possibile.
All’interno del coro non è essenziale una voce straordinaria: è nell’unione e nell’accordo con le altre che ognuna può raggiungere la sua massima espressione.

L’ASSETTO DEL CORO 
Il nostro è un coro che ha un assetto a quattro voci miste (o, come si dice in gergo, ‘dispari’): le voci femminili sono divise in Soprano e Contralto; quelle maschili, in Tenore e Basso. Da non confondersi con le omonime voci della Lirica; le voci del coro richiedono minore estensione ed un approccio molto più morbido. All’interno del servizio liturgico il coro alterna brani ad una voce – in cui tutti cantano la stessa cosa, magari accompagnati dall’organo, oppure voci maschili e femminili che si rispondono – a brani polifonici spesso “a cappella”, cioè senza strumenti.

 

 

 

 

 

 

 

PER I PIÙ PICCOLI 

È importante, quando si può, incominciare a cantare in coro sin da bambini. Gli esperti ci dicono che per diventare sempre più intonati la strada giusta è cantare con gli altri, meglio ancora se a più voci. Naturalmente si deve farlo bene, con i dovuti accorgimenti; per evitare errori o danni. Nella nostra Parrocchia c’è la possibilità di farlo. Il coro ha una nutrita sezione di voci bianche.

CONTATTI 

Don Gianfranco

Don Daniele

Maestro: Basso Ricci

il Maestro Basso Ricci a Zelo

 

L’importanza del Canto

Il canto si può considerare parte integrante della Liturgia.

ll canto svolge un ruolo fondamentale nelle celebrazioni:

 esalta il significato della Parola
 dispone il cuore a Dio
 unifica la chiesa in una sola voce
 favorisce la preghiera e aiuta ad elevare gli animi a Dio

Oltre a unire le voci, unisce anche i cuori nella lode del Signore e costruisce il senso della famiglia e della festa. Pertanto il canto si può considerare parte integrante della Liturgia.

È necessario quindi che il ministero del canto sia altamente stimato e considerato dalla comunità.

Esso infatti non è un hobby, un passatempo o un mestiere ma è un vero e proprio impegno che una volta assunto si deve saper portare a termine!

 

Coretto bambini

ll coretto dei bambini è nato nel 2013 sotto la guida di Nadia Villa. PROVE: ogni Domenica alle ore 9.30 nel salone dell’Oratorio. Del coretto siamo noi e aspettiamo tutti voi; ci ritroviamo per cantare e anche voi vogliamo invitare; siamo ragazzi/e che in allegria amiamo stare in compagnia,  dalle elementari alle medie chiunque può partecipare,… Continue Reading